Giro ambasciatore dell’Italia nel mondo. Cairo: ricadute economiche notevoli per il Paese

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Corsa Rosa protagonista alla Farnesina, con la nomina dal ministro Tajani ad ambasciatore della diplomazia dello sport nel mondo

Non solo sport, ma anche richiamo turistico e grande volano per l’economia. Insomma: una grande vetrina per l’Italia all’estero, tanto da meritare l’investitura ad ‘Ambasciatore della diplomazia e dello sport’. E’ l’immagine che ne esce del Giro d’Italia.
A poco meno di un mese e mezzo dal via a Torino, il prossimo 4 maggio, la corsa rosa è stata protagonista alla Farnesina. Tra i presenti all’evento – ‘107mo Giro d’Italia. L’Italia che corre’ – il vicepremier e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, alla presentazione del Giro d’Italia alla Farnesina, insieme al presidente di Rcs, Urbano Cairo, al presidente di Ice-Agenzia, Matteo Zoppas e al presidente di Confindustria -Ancma, Mariano Roman, oltre ad alcune imprese rappresentative del settore, sponsor del Giro e campioni italiani.

Il Giro come strumento di promozione

“Promuovere il Giro è uno strumento per promuovere le presenze turistiche in Italia e il nostro Made in Italy: non è solo sport ma è anche un modello di buona attività industriale e commerciale”, ha rilevato proprio Tajani. “Siamo un Paese che conta per quanto riguarda l’export il 40% del Pil e in mezzo c’è anche il settore sportivo che rappresenta l’1,5% del prodotto interno lordo”.
“Ci sono importanti e tanti buoni motivi che ci hanno spinto a decidere di sostenere il Giro: è giusto per il governo promuovere lo sport dal punto di vista formativo, per dare un messaggio ai giovani”, ha detto ancora. “Il Giro per noi è un ambasciatore dell’Italia nel mondo”, ha aggiunto, sottolineando la possibilità di mandare attraverso lo sport “un messaggio di pace in tutto il mondo, in un momento in cui si parla di guerra”.

Antonio Tajani e Urbano Cairo (Foto Ansa)

Cairo: ricadute economiche notevoli

“Il Giro aiuta l’Italia ed è una grande vetrina per il nostro paese in tutto il mondo”, ha rimarcato il presidente Cairo, citando anche alcuni dati del ritorno economico. “Le ricadute sono notevolissime per l’Italia. Secondo una ricerca (condotta da Banca Ifis, ndr), a seguito del Giro d’Italia c’è una ricaduta economica immediata, dunque nei sei mesi successivi alla corsa, di 600 milioni di euro di prodotti e servizi consumati. Mentre poi nei 18 mesi seguenti è di un miliardo e 400milioni”.
“Sono numeri importanti che testimoniano la forza del giro d’Italia per aumentare il turismo”, ha aggiunto, ringraziando il ministero degli esteri e il governo “perché stanno appoggiando il Giro d’Italia, sentendolo come proprio”.