Lasorella: sistema tv ha fatto fronte a nuove sfide. Con Jic mercato trasparente

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Nonostante il periodo complesso, legato alla pandemia, il sistema tv tradizionale è riuscito “a far fronte alle sfide dei nuovi competitor digitali”. E’ questo, secondo il presidente Agcom Giacomo Lasorella, uno degli elementi di rilievo che emerge dalla relazione annuale dell’Auditel dal titolo ’70 anni di tv, 40 anni di Auditel: il ruolo dei Jic nel nuovo scenario mediale’.
“La tv non ha scelto solo di resistere ma ha saputo confrontarsi e evolversi col sistema”, ha rimarcato Lasorella, che nel suo intervento ha fatto un plauso al ruolo svolto dalla stessa Auditel. “In un ambiente multiservizio e convergente, in cui l’etere si fonde con la rete, la raccolta dei dati – ha detto a proposito della società di rilevazione – ha un alto grado di una complessità che l’Auditel è stata in grado di governare grazie a una sofisticata architettura tecnologica e a una ricerca sociale”.

Lasorella: Jic per la trasparenza

In un altro passaggio del suo intervento, Lasorella, ha parlato di come il Jic (joint industry committee), ovvero l’organismo a controllo incrociato per la misurazione dell’audience, “renda trasparente il mercato e apprezzabile nel suo pluralismo: tutti i soggetti sono misurabili in maniera oggettiva”.
“La scelta di fare questo nella televisione tradizionale è stata innovativa e oggi la sfida è trasporre questo meccanismo al mondo digitale”, ha aggiunto.

La regolazione europea va in questa direzione, ha spiegato poi. “Le autorità nazionali faranno la loro parte. Noi abbiamo da sempre dato questa indicazione al mercato, estendendo questa misurazione anche al mercato di internet e delle radio. La cosa importante è che tutte queste misurazioni siano fatte su dati omogenei e trasparenti. Questa è sicuramente la strada che ci indica l’Europa, ed è la strada che, sommessamente, indica anche la nostra autorità, e verso la quale sta adattando il mercato”, ha concluso.