Agi altri due giorni di sciopero. Giorgetti: ministro non interviene su decisioni Eni

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L’Assemblea dei redattori dell’Agi, tornata a riunirsi all’indomani dell’incontro avuto con l’ad dell’azienda e la direttrice responsabile, “ha preso atto della risposta con cui l’azienda e la direttrice hanno affermato che ‘Eni S.p.A. ha ricevuto una manifestazione non vincolante di interesse non sollecitata da parte di un soggetto interessato ad Agi Spa i cui contenuti sono soggetti ad impegni di riservatezza. A tale manifestazione è seguita una interlocuzione preliminare. Ad oggi non c’è un negoziato in corso e pertanto non e’ stato sottoscritto alcun accordo di vendita’”. Si tratta, per l’assemblea, “di rassicurazioni generiche che, anziché ridimensionarla, accrescono la preoccupazione di tutta la redazione”. Per questo il Cdr dell’Agi in una nota di ieri sera “proclama dalla mezzanotte di oggi altri due giorni di sciopero del pacchetto di cinque deliberato all’unanimità dall’assemblea di redazione del 18 marzo”.

“La battaglia contro la vendita al gruppo Angelucci dell’Agi, testata che per sua natura è oggi imparziale e autonoma da condizionamenti politici, è una battaglia per la stabilità occupazionale dei giornalisti e dei poligrafici; ma ancor di più è una battaglia a difesa del ruolo di informazione primaria delle agenzie di stampa che hanno nel loro dna indipendenza e pluralismo – si legge nel comunicato dell’assemblea di redazione – Il Cdr ricorda che la possibile cessione dell’Agi è oggi sotto osservazione dell’Unione europea, alla luce della Legge sulla liberta’ dei media (Media freedom act), provvedimento ‘rilevante – ha affermato la Commissione europea – per qualsiasi situazione di fusione dei media’. Il Cdr sta valutando con l’Fnsi e le associazioni di stampa regionali tutte le azioni da mettere in campo per evitare la vendita dell’Agi e affinché l’agenzia possa restare sotto un editore che ha sempre garantito autonomia e indipendenza. In questo quadro l’Assemblea all’unanimità affida al Cdr un nuovo pacchetto di quattro giorni di sciopero da utilizzare nei tempi e nelle modalità che il Cdr riterrà più opportuni. Il Cdr ha chiesto un incontro con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’Editoria, Alberto Barachini, che ha la responsabilità dei rapporti con le agenzie di stampa e del sostegno all’informazione primaria”.

Giorgetti: ministro Economia non interviene su decisioni Eni, è società partecipata’

”Per quanto riguarda il discorso di Agi io ho un question time domani, risponderò al question time domani. Faccio semplicemente notare che non è che il ministro dell’Economia interviene su decisioni di Eni che è societa partecipata, quindi sto aspettando da parte degli amministratori di Eni gli elementi per la risposta che darò domani al Parlamento”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, nel corso della conferenza stampa che si svolge dopo il Consiglio dei ministri.

Fnsi : con colleghi che lottano per indipendenza e autonomia’

“La Federazione nazionale della Stampa italiana è ancora e sempre al fianco dei colleghi che lottano per l’indipendenza e l’autonomia della loro agenzia di stampa. L’informazione primaria non può essere lottizzata. Ci sarebbe piaciuto vedere la direttrice Rita Lofano partecipare alla lotta dell’assemblea di redazione”. Lo afferma Alessandra Costante, segretaria generale della Fnsi, in merito al nuovo sciopero proclamato dai giornalisti dell’Agi.