La commissione di Vigilanza Rai a Palazzo San Macuto (Foto Ansa)

Europee, il 9 aprile il voto in Vigilanza su par condicio

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Fasce orarie con “valori” diversi e un doppio osservatorio per tg e programmi di approfondimento tra le novit

Slitta al 9 aprile l’approvazione del regolamento sulla par condicio per le europee in Commissione di Vigilanza. Stando a quanto riporta Ansa, il voto, previsto per la serata dal 26 marzo, è slittato per la richiesta di Fratelli d’Italia di un’audizione del presidente dell’Agcom, Giacomo Lasorella, che si terrà il 3 aprile.

Le novità nel regolamento

La delibera dell’autorità, valida per le tv private, era stata trasmessa alla bicamerale nei giorni scorsi per garantire un’uniformità dei due testi e contiene alcune novità rispetto al passato. Tra queste l’introduzione di un meccanismo per valutare non solo dal punto di vista ‘quantitativo’, ma anche ‘qualitativo’, le presenze televisive delle forze politiche.
Nel nuovo regolamento vengono introdotte delle fasce Auditel, in modo tale che un passaggio nella fascia serale, a maggiore ascolto, avrà un valore superiore rispetto, ad esempio, alla fascia notturna.
Verrà trasmesso, in sostanza, ai direttori responsabili uno schema con i tempi a disposizione nelle varie fasce per ogni partito, in base ai risultati ottenuti nelle ultime elezioni europee.

Nella bozza, messa a punto dalla bicamerale, si legge che “i tempi dei soggetti sono valutati anche considerando la visibilità dei soggetti politici a seconda delle fasce orarie in cui l’esposizione avviene, sulla base degli ascolti registrati dall’Auditel”. In particolare, “la visibilità è calcolata considerando un indicatore ricavato dal rapporto tra gli ascolti medi registrati da ciascuna rete Rai nel mese di marzo 2024, per ciascuna fascia oraria e gli ascolti medi registrati dal totale della platea televisiva nell’intera giornata.
Ad ogni fascia oraria corrisponderà quindi un diverso indicatore.
I tempi fruiti dai soggetti politici nelle varie fasce orarie sono rapportati all’indicatore della corrispondente fascia oraria al fine di ottenere il valore finale riparametrato del tempo rilevato”.

Due osservatori

Secondo quanto deciso da Agcom, che dovrà comunque approvare il testo in via definitiva dopo l’approvazione della Vigilanza, mentre prima c’era una valutazione complessiva su ogni singola rete televisiva, ora ci saranno due osservatori: uno sui tg ed uno sulle trasmissioni di approfondimento, con una valutazione temporale differente in modo tale da venire incontro alle difficoltà riscontrate dai conduttori che potranno riequilibrare le presenze nelle diverse puntate, ad esempio con cadenza settimanale.
Sui quotidiani vicini al centrodestra erano stati, inoltre, sollevati dubbi sulle modalità di conteggio dei tempi imputabili al governo e sul potere sanzionatorio dell’Agcom, ritenuto eccessivamente discrezionale.