Vladimir Putin (Foto Ansa)

L’aria che tira sui giornali. Escalation

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Uno si beve l’agognato primo caffè del mattino e con un sobbalzo sulla sedia legge di Putin, scrive il Corriere della Sera, “che vuole l’escalation e minaccia vendetta contro Usa e Gran Bretagna”. O La
Repubblica, a sola pagina 2, che dà ormai quasi per scontata una guerra della Russia contro l’occidente e La Verità, quotidiano di destra diretto da Maurizio Belpietro, che annuncia – come si fa a non saperlo? – un
“ammasso di truppe della Nato ai confini con la Russia”.
Anche se – titola la rivista Panorama dello stesso editore – non c’è da preoccuparsi perché “la Nato è più forte anche se non è da prendere sotto gamba il fattore nucleare”.

Ma c’è un lettore che, scorrendo invece altre testate come Libero o Il Giornale, non avendo proprio idea di quale escalation si tratti, può bersi il suo caffè mattutino in santa pace, confortato dal fatto che anche i
tiggì della Rai parlano sì di un’Ucraina ormai sull’orlo della sconfitta, ma non di blindati Nato schierati ai confini della Polonia.
E siccome l’escalation dei problemi quotidiani, tipo quello di un Superbonus che, per mancanza di fondi,
rischia di tirare le cuoia, non lo toccano da vicino, allegria a parlare dei propri affari che, con il turismo, stanno andando con il vento in poppa anche se la decisione della Casa Bianca di “mollare” Israele quale
problema sulle coste del Mediterraneo potrebbe ora esserci.