Marco Giordani (foto Ansa)

Mfe-Prosieben, Giordani smorza i toni: nessuna guerra. Normale dialettica tra board e azionisti

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“Non vogliamo imporre niente, piuttosto stimolare un cambiamento”, dice il cfo di Mfe, intervistato da Ansa.
Il 30 aprile l’assemblea del gruppo tedesco

“Nessuna guerra con Prosieben. Anzi, l’esatto contrario”. All’indomani dalla presa di posizione dei board del broadcaster tedesco contro la proposta di Mfe di scorporare le attività non core, Marco Giordani, direttore finanziario della holding di Cologno, è intervenuto smentendo i ‘venti di guerra’. “Vogliamo solo mettere a disposizione della società di cui siamo fieramente primi azionisti la nostra esperienza e il nostro know how”, ha spiegato all’Ansa.

Il ‘gioco delle parti’

I toni del comunicato di Prosieben, così come le dichiarazioni del presidente del Supervisory Board Andreas Wiele certo non sono stati teneri, ma secondo Giordani non è il caso di esagerare.
“Mi sembra una normale dialettica tra un board e i propri azionisti in casi come questi”, la sua interpretazione. “Vogliamo chiamarlo ‘gioco delle parti’? Definiamolo per quel che è: il naturale grido d’indipendenza del management che rivendica la propria autonomia”, ha aggiunto.

Nessuna imposizione

Sul fatto che il management di Prosieben dica che le proposte di Mfe-Mediaset siano a tutto vantaggio solo del Biscione, Giordani ha ribattuto: “portare delle proposte strategiche e razionali in assemblea, metterle al voto: cosa c’è di più democratico e market friendly di questo?”.
Puntualizzando: “noi non abbiamo chiesto di decidere sullo spin off ma di chiedere al management di valutarne l’opportunità”.
“Non vogliamo imporre niente. Intendiamo piuttosto stimolare un cambiamento, perché è evidente che lo status quo, come ha più volte ripetuto Pier Silvio Berlusconi, non fa bene a nessuno: alla società, agli azionisti, al mercato”.

Serve un cambio di passo per Prosieben

Prosieben ha sostenuto che lo spin off della società tra attività core e non core aumenterebbe il debito del gruppo, ma “tecnicamente non vedo come”, ha replicato Giordani.
In ogni caso, dalle parti di Mfe hanno apprezzatto la scelta dei vertici di Prosiebensat di considerare “la riduzione del debito una priorità, perché è ciò che allarma anche noi”. “Qualcosa comunque va fatto e velocemente. Che oggi i risultati non soddisfino il mercato è evidente a tutti”.
“Serve un cambio di passo”, ha ribadito. “Già solo il fatto che la società ne stia discutendo è positivo. Sarà comunque uno stimolo al cambiamento che è sempre meglio dello status quo. Ma senza preconcetti o posizioni muscolari. Al contrario, ora è il momento della più stretta collaborazione a vantaggio di tutti, manager e azionisti”, ha concluso.