Tim, 4 liste per il Cda. Il 2 aprile convocazione al comitato Golden Power

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Il prossimo mese appuntamenti importanti per il futuro della telco. Il 2 aprile a Roma, il comitato Golden Power incontrerà le parti sulla rete per sondare anche l’orientamento francese in vista dell’assemblea

Mentre sta cambiando pelle, con la vendita della rete a Kkr che non si è ancora chiusa anche se il mercato la dà ormai per scontata, Tim si prepara a un mese di aprile importante, alle prese con il nodo governance. Il 23 è infatti in programma l’assemblea degli azionisti chiamata a rinnovare il Cda.

Le liste presentate

Il quadro comincia ad affollarsi. Il board uscente ha presentato una sua lista. Senza Salvatore Rossi, chiamatosi fuori da qualche mese, per la presidenza è stata candidata Alberta Figari, l’attuale ad Pietro Labriola è stato indicato per lo stesso ruolo. Con il chiaro intento di dare continuità alle operazioni in corso. Tra gli altri nomi ci sono Giovanni Gorno Tempini, Paola Camagni, Federico Ferro Luzzi, Domitilla Benigni, Jeffrey Hedberg, Paola Tagliavini, Maurizio Carli, Romina Guglielmetti, Leone Pattofatto, Antonella Lillo, Andrea Mascetti, Enrico Pazzali e Luca Rossi.

Ha svelato la sua lista il fondo Merlyn, con in pancia lo 0,53% del capitale della telco, che la settimana scorsa ha anche presentato un piano spezzatino per Tim, con la cessione – oltre alla rete di asset come le attività consumer e il Brasile per trasformare.
Dieci i nomi in elenco, con Umberto Paolucci, ex presidente Microsoft, indicato presidente e Stefano Siragusa come amministratore delegato. La lista si completa con i nomi di Ersilia Vaudo, Niccolò Ragnini, Ida Panetta, Ottavia Orlandoni, Boris Nemšić, Robert Hackl, Paul Doany e Barbara Oldani.

Anche Asati, l’associazione dei piccoli azionisti di Tim, è della partita. Dopo un prima versione con otto nomi, risultata non valida per l’assenza di donne (lo statuto di Tim prevede infatti che “le liste che contengano un numero di candidati pari o superiore a tre debbano assicurare la presenza di entrambi i generi”), l’associazione ha dimezzato a quattro il numero di candidati, aggiungendo ai primi tre nomi – il presidente Asati Franco Lombardi, Alberto Brandolese e Maurizio Matteo Decina – Francesca Dalla Vecchia.

(Aggiornamento – 29 marzo – delle ore 17.00) Una quarta lista per la telco è arrivata dal fondo Bluebell, che fa riferimento a Giuseppe Bivona.
Sei i nomi il elenco per la lista. Il primo, indicato per la presidenza, è quello di Paola Giannotti de Ponti, già consigliere di Tim nel 2018 quando ad era Luigi Gubitosi. Ci sono poi Laurence Lafont (vice president strategic industries Emea Google Cloud) e Monica Biagiotti (executive vice president global consumer marketing di Mastercard), Paolo Amato (nel cda di Fincantieri e Telepass), Paolo Venturoni (chief executive officer of the European Organization for Security) ed Eugenio D’Amico (professore della Sapienza).
Il fondo attivista si candida per ottenere la maggioranza dei posti nel cda di Tim ma, secondo quanto si apprende, non indica un amministratore delegato e potrebbe quindi puntare sulla continuità, lasciando a Pietro Labriola l’esecuzione del piano.

Incognita Vivendi

Il grande assente è Vivendi, suo primo azionista, che, rimarca Ansa, gioca ‘a carte coperte’. La media company francese non ha ancora dichiarato le sue intenzioni di voto sulla governance, ribadendo di essere contraria al piano di cessione della rete.
(Aggiornamento 30 marzo) I francesi hanno depositato la lista per il collegio sindacale. I candidati alla carica di sindaci effettivi sono Mara Vanzetta, Massimo Gambini, Francesco Schiavone Panni, Giulia De Martino, Pietro Mastrapasqua. Per la sezione sindaci supplenti: Massimiliano Di Maria, Carlotta Veneziani, Barbara De Leo, Nicola Gualandi. In aggiunta, Vivendi propone di nominare quale presidente dell’organo di controllo il candidato indicato per primo nella sezione della lista relativa ai sindaci effettivi

Convocazione dal Governo

Ma prima di arrivare all’assemblea, c’è un altro appuntamento. Il governo ha convocato, per il 2 aprile a Roma, Tim e Vivendi. Le parti saranno ricevute dal comitato golden power per un supplemento di indagine sulla cessione di Netco a Kkr.
Il via libera è già arrivato ma, secondo quanto anticipato dai quotidiani, il governo vorrebbe capire, proprio in funzione dell’assemblea di fine mese, l’orientamento avranno i francesi.