Spazio bianco in prima pagina sul Wsj per Gershkovich, da un anno in carcere in Russia

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“La sua storia dovrebbe essere qui” titola in quotidiano americano ricordando il giornalista, arrestato un anno fa a Mosca con l’accusa di spionaggio

Uno spazio bianco sulla prima pagina con la scritta “La sua storia dovrebbe essere qui”. E’ la scelta del Wall Street Journal per ricordare il suo giornalista Evan Gershkovich, a un anno dal suo arresto a Mosca.
“Evan Gershkovich, un anno rubato. Un anno di storie rubate, di gioie rubate, di memorie rubate. Il suo crimine: il giornalismo”, ha scritto ancora sul suo sito.

La direttrice Tucker: attacco a stampa libera

“La detenzione di Evan è un palese attacco ai diritti della stampa libera in un momento in cui abbondano prove in tutto il mondo del ruolo vitale che il giornalismo di qualità gioca nella comprensione degli eventi mondiali da parte della nostra società e nel sopportare testimone della storia”, ha scritto la direttrice, Emma Tucker, ricordando il suo arresto.
“Evan è anche un esempio delle minacce che noi e altri organi di informazione affrontiamo in quello che è diventato un ambiente sempre più pericoloso per i giornalisti che si mettono in prima linea per raccontarvi la storia”, ha aggiunto, ricordando gli oltre 520 giornalisti detenuti in tutto il mondo, le decine morte mentre facevano il proprio dovere e “innumerevoli altri vessati e intimiditi mentre perseguivano la verità”.

Tucker ha definito “false e infondate” le accuse di spionaggio e auspicando un suo ritorno a casa il prima possibile.

L’arresto il 29 marzo 2023

Figlio di emigrati dall’Unione Sovietica, 32 anni, cresciuto in New Jersey, con un curriculum che lo ha visto collaborare con il Moscow Times, Afp e infine il Wall Street Journal, Gershkovich è il primo giornalista occidentale accusato di spionaggio nel paese dai tempi della Guerra Fredda.

Gli Stati Uniti hanno respinto ogni accusa di spionaggio e sono impegnati per la sua liberazione.
Trattative e contatti tra le parti sono avviati da tempo, con il Cremlino che nelle scorse ore ha detto che colloqui sono in corso e anche il presidente russo Vladimir Putin ha espresso disponibilità per uno scambio.
Ricordando Gershkovich, il presidente Usa Joe Biden ha parlato di un impegno quotidiano per il suo rilascio. “Continueremo a denunciare e a imporre costi per i terribili tentativi della Russia di usare gli americani come merce di scambio”, ha detto, citando anche il caso di Paul Whelan, un cittadino statunitense detenuto in Russia dal 2018.