A Vasco Rossi l’audace,  il premio Fondazione Vittoriale degli Italiani 

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Il 17 aprile a Gardone Riviera il ‘komandante’ sarà premiato e festeggiato da Giordano Bruno Guerri, presidente e dal consiglio di amministrazione della Fondazione Vittoriale per avere “costruito un genere, quello del rock italiano, adattando metrica, linguaggio e temi e rompendo ogni schema, ha sempre avuto il coraggio di osare e sfidare il tempo restando fedele a se stesso. Un ribelle gentile capace di mantenere intatta la passione, di incantare generazioni, specchiarsi nelle proprie ombre e tornare alla luce usando la bussola dell’ audacia”.

Giordano Bruno Guerri e Mario Botta
Giordano Bruno Guerri e Mario Botta


Una scelta perfetta anche come tempismo.


Vasco Rossi proprio in questi giorni è al centro di polemiche e attacchi per le importanti idee che ha espresso sul suo blog il Giorno della Memoria sul conflitto tra Israele e Palestina, posizioni che poi ha spiegato e ribadito  in una bella intervista ad Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera. “Io rifiuto di schierarmi come se fosse una partita di calcio, Israele contro Palestina. Gli ebrei, dopo quello che hanno sofferto, hanno diritto a uno Stato. ‘Free Palestine’ è un bello slogan, da anime belle; ma se implica la distruzione dello Stato di Israele, allora sarebbe più onesto dirlo”, dice Vasco. “E alla distruzione di Israele io mi ribello“. “Leggo cose superficiali, in cui non mi riconosco; io sono semplice, non facile. Mi hanno dato del sionista, ma io non so neppure cosa voglia dire – prosegue l’artista – So che se mettessi il like a ‘Palestina libera’ mi amerebbero tutti; ma io non sono fatto così”. Quindi sottolinea che questa posizione non “mi impedisce di piangere le vittime civili di Gaza, e di criticare i bombardamenti di Netanyahu, che è pure lui una specie di fascista”.


C’è voluto coraggio da parte della Fondazione Vittoriale, che esiste nel nome di Gabriele d’Annunzio, a decidere di premiare Vasco Rossi sicuramente troppo moderno e anticonformista per alcuni dei fan del Vate, come si vede dalle reazioni sulle pagine Facebook del Vittoriale.
In compenso saranno tantissimi  i giovani che arriveranno per vedere il loro mito ( in tour a giugno con sette SuperEventi a Milano, stadio San Siro, e gran finale a Bari, stadio San Nicola, con 4 concerti consecutivi) e che così impareranno che esiste il Vittoriale degli Italiani e, forse, anche che è esistito D’Annunzio.

Il Premio del Vittoriale, arrivato alla XV edizione, viene assegnato a  personalità che hanno lasciato un segno con le loro opere. Personaggi del mondo della cultura, della scienza, del cinema. spettacolo, giornalismo divulgativo del calibro di Ermanno Olmi, Paolo Conte, Umberto Veronesi, Giorgio Albertazzi, Alberto Arbasino, Ida Magli, Riccardo Muti, Piero Angela, Samantha Cristoforetti, Marco Bellocchio, Sergio Castellitto, Ernesto Galli della Loggia, Mario Botta, Nicola Crocetti. Sicuramente Vasco Rossi è il più pop e per lui sarà organizzato un evento speciale, alle ore 17.00 del 17 aprile, quando dopo la premiazione   con Giordano Bruno Guerri, che è un bravissimo intervistatore, farà una lunga chiacchierata .


 Il premio è la riproduzione in miniatura del famoso cavallo blu di Mimmo Paladino, posto sopra il palco dell’Anfiteatro del Vittoriale.Esauriti i 1500 disponibili. Aperte le liste di attesa.