Intesa SanPaolo, nuova organizzazione unendo giovani in ruoli chiave e manager con solide esperienze

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Intesa Sanpaolo con 430 miliardi di euro di impieghi e 1.300 miliardi di euro di attività finanziaria della clientela a fine 2023, è il maggior gruppo bancario in Italia con una significativa presenza internazionale. E’ leader a livello europeo nel ealth management, con un forte orientamento al digitale e al fintech. In ambito ESG, entro il 2025, sono previsti 115 miliardi di euro di erogazioni Impact per la comunità e la transizione verde. Il programma a favore e a supporto delle persone in difficoltà è di 1,5 miliardi di euro. La rete museale della Banca, le Gallerie d’Italia, è sede espositiva del patrimonio artistico di proprietà e di progetti culturali di riconosciuto valore.

Questa scheda riassuntiva per ricordare ai non addetti ai lavori cosa può significare intervenire in modo esteso sulla organizzazione di un gigante del genere.

Lo ha deciso l’ad Carlo Messina che il 28 marzo ha ufficializzato un ampio ridisegno delle funzioni manageriali spiegando “Rinnoviamo Intesa Sanpaolo con un’organizzazione che unisce giovani in ruoli chiave e manager con una solida esperienza alle spalle. La capacità di generare nuovi talenti manageriali consentirà alla Banca di rimanere leader in una prospettiva ultradecennale” ha sottolineato l’ad, aggiungendo molti ringraziamenti a manager storici che con la riorganizzazione lasciavano storiche posizioni di comando come Fabrizio Dabbene, Stefano Del Punta, e Paolo Grandi che continuerà a supportare il CEO Messina come Senior Advisor,

e Saverio Perissinotto che verrà nominato presidente di Eurizon Capital SGR.. Nell’augurare buon lavoro “a chi assume nuovi incarichi e a tutte le persone di Intesa Sanpaolo” Messina ha garantito che potranno contare “sul suo impegno personale nei prossimi anni” ribadendo con orgoglio “Siamo leader in Europa per la solidità di bilancio, la redditività sostenibile, per l’unicità del modello di business, per la capacità di innovazione tecnologica e per la sensibilità ai temi ESG. Oggi abbiamo fatto un ulteriore importante passo nella crescita del nostro Gruppo che è punto di forza dell’economia reale e sociale del Paese”.

Ma prima di entrare nel merito dei numerosi spostamenti e nomine, il comunicato ribadisce i punti qualificanti che generano la leadership di Intesa Sanpaolo: “la sostenibilità di risultati solidi; il business model unico che combina la forza della banca commerciale ad una elevata componente di ricavi frutto delle attività del wealth management; la visione nell’affrontare l’innovazione tecnologica dimostrata dalla creazione di isytech, infrastruttura all’avanguardia nell’adozione del cloud, e dal lancio della banca digitale isybank; la spiccata sensibilità alle tematiche ESG, con un profilo ai vertici mondiali per l’impatto sociale e grande focus sul clima. Tutti questi elementi trovano nella qualità del capitale umano il fattore chiave per una banca di successo, che punta a restare tale generando valore, innovando e tutelando l’occupazione”.

Paola Angeletti

A colpo d’occhio dalle scelte organizzative fatte risulta un significativo aumento delle figure femminili in ruoli dirigenziali, un potenziamento del rilievo da sempre attribuito ai temi ESG per cui viene costituita un’Area di Governo denominata Chief Sustainability Officer, con compiti di indirizzo strategico sui temi della sostenibilità, di pianificazione delle attività e di monitoraggio. Inoltre in quest’Area, affidata a Paola Angeletti, una super manager finora Chief Operating Officer con responsabilità su Organizzazione, Risorse Umane, Relazioni Sindacali, Formazione, Comunicazione Interna e Sicurezza Fisica, verranno trasferite attività al momento distribuite in diverse unità organizzative del Gruppo con la costituzione, in ambito sociale, dell’Area di Governo Chief Social Impact Officer affidata a Paolo Bonassi. In ambito Chief Sustainability Officer confluiscono inoltre la struttura Arte, Cultura e Beni storici, l’Innovation Center e Neva SGR e viene creata una nuova unità organizzativa “ESG Steering” dedicata all’indirizzo strategico,e al monitoraggio delle tematiche ESG.

Per garantire un presidio unitario ai risultati relativi al Wealth Management e’ stata costituita la struttura Wealth Management Divisions, affidata a Tommaso Corcos, a cui sono ricondotte le Divisioni Insurance, affidata a Virginia Borla, Asset Management, affidata a Maria Luisa Gota, e Private Banking, affidata a Lino Mainolfi.

Una Cabina di regia ‘Fees & Commissions’, e’ presieduta direttamente dal Consigliere Delegato e CEO Messina e sarà focalizzata sul monitoraggio, presidio e coordinamento delle strategie necessarie per aumentare i ricavi da commissioni di tutte le Divisioni del Gruppo.

La riorganizzazione è finalizzata anche a uno snellimento delle aree di governo direttamente in capo al Consigliere Delegato che ha deciso la creazione di un’unità dedicata a delineare le trasformazioni future della Banca, innovare i modelli organizzativi e operativi e rispondere alle nuove sfide dell’innovazione tecnologica e dell’Intelligenza Artificiale dando vita a nuove professionalità, per rendere la banca meglio attrezzata nel raggiungimento di nuovi obiettivi.

La riorganizzazione prevede un potenziamento dell’area Chief Lending Officer, alla quale “farà capo un nuovo modello decisionale del credito, in grado di consolidare gli importanti traguardi raggiunti e garantire ulteriore sostenibilità dei risultati (Zero NPL Bank)”.

Nella nuova Area di Governo Chief Governance, Operating and Transformation Officer, affidata a Nicola Maria Fioravanti confluiscono diversi ambiti di governo del Gruppo come il Chief Transformation & Organization Officer affidata a Cristina Motta, Chief People and Culture Officer affidata a Roberto Cascella, e Chief Equity, Legal & M&A Officer affidata a Flavio Gianetti. Nell’ambito di International Subsidiary Banks, in capo a Marco Elio Rottigni, Paola Papanicolaou sarà Deputy del responsabile di Divisione con la responsabilità dell’area di coordinamento “ISBD Governance Coordination”.

Nell’Area di Governo Chief Data, A.I. and Technology Officer, in capo a Massimo Proverbio, Enrico Bagnasco e Tommaso Pellizzari saranno Deputy del Chief e responsabili,rispettivamente, delle strutture di coordinamento “Group Technology Services” e “IsytechEvolution”.

La posizione di Chief Financial Officer viene assegnata a Luca Bocca, già Deputy Chief Financial Officer. Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili è stata nominata Elisabetta Stegher, in sostituzione di Fabrizio Dabbene, che per lunghi anni ha assicurato rigore ed efficacia nella responsabilità ricoperta. In questa Area di Governo viene costituita la struttura di coordinamento “Group Treasury & Capital Management”, affidata ad Alessandro Lolli, che assume il ruolo di Deputy del Chief. Stefano Del Punta, a lungo CFO e figura chiave del Gruppo nel raggiungimento di importanti risultati, come riconosciuto ampiamente dagli investitori, rimane Senior Advisor del CEO Carlo Messina.

Restano confermati, nelle strutture non interessate dalla nuova organizzazione:

Per le Divisioni di business

• Stefano Barrese, Divisione Banca dei Territori

• Mauro Micillo, Divisione IMI Corporate & Investment Banking

Per le Aree di Governo

• Davide Alfonsi, Chief Risk Officer

• Piero Boccassino, Chief Compliance Officer

• Alfonso Guido, Chief Cost Management Officer

• Stefano Lucchini, Chief Institutional Affairs and External Communication Officer

• Raffaello Ruggieri, Chief Lending Officer

• Claudio Testa, Chief

Messina ha così commentato: “Rinnoviamo Intesa Sanpaolo con un’organizzazione che unisce giovani in ruoli chiave e manager con una solida solida,esperienza alle spalle. La capacità di generare nuovi talenti manageriali consentirà alla Banca di rimanere leader in una prospettiva ultradecennale.