rifiuti (Foto Ansa)

Dall’Ue arriva la stretta sull’export dei rifiuti verso i Paesi terzi

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Stretta sull’export di rifiuti verso paesi terzi e divieto di trasferire i rifiuti di plastica in Paesi non Ocse. Il Consiglio Ue ha convalidato all’unanimità il 25 marzo l’accordo raggiunto con l’Eurocamera a novembre per introdurre norme più rigorose in materia di esportazione di rifiuti dall’Ue verso i paesi terzi. Il via libera degli Stati membri chiude l’iter legislativo del nuovo regolamento, che sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione. 

Secondo le stime di Bruxelles, l’Ue nel 2020 ha esportato 32,7 milioni di tonnellate di rifiuti verso Paesi non Ue, circa il 16% del commercio mondiale di rifiuti, mentre 67 milioni di tonnellate di rifiuti vengono spedite ogni anno all’interno del continente. Il regolamento vieta le spedizioni di tutti i rifiuti destinati allo smaltimento all’interno dell’Ue, a meno che non siano concordati e autorizzati con una procedura di notifica e approvazione scritta preventiva.

Secondo le nuove regole, i rifiuti non possono essere inviati verso paesi non appartenenti all’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico a meno che il paese non indichi la propria disponibilità a importare i rifiuti e possa dimostrarne la gestione “ecologicamente corretta”.