Svolta creativa di Jakala, nasce Sbam l’agenzia della radical simplicity

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Presentata Sbam che va a rafforzare l’offerta di Jakala, gigante nazionale del digital marketing presente in 30 Paesi. Managing director Stefano Pagani, ex socio di Emanuele Nenna, con Luca Grelli cco con radici ed esperienze internazionali. Un libro scritto da Samantha Giuliani ispira il team di cui lei e Jenny Nieri sono managing partner

In corso di Porta Romana, subito all’inizio, in un bel palazzo c’è la sede di Jakala. Nell’adv sono una rarità, oramai, con i tempi che corrono, gli uffici in centro a Milano. Jakala è una struttura molto consolidata, presente sul mercato da 24 anni, pioniere del digital marketing. Presente in 30 paesi, forte di 3000 persone, vale oltre 500 milioni di ricavi annui.

Stefano Pedron, global ceo, ha introdotto l’incontro di presentazione di Sbam, agenzia creativa del gruppo. Una svolta clamorosa che Pedron ha spiegato così: “Andiamo contro corrente, stiamo investendo sull’intelligenza artificiale, ma ora crediamo che il marketing senza la creatività non sviluppi tutto il suo potenziale”.

Stefano Pedron

Nella tradizione del gruppo c’era fin qui stata una crescita per acquisizioni. “Stavolta non è stato così – ha spiegato Pedron – perché lo scouting che abbiamo condotto sul tema non ci ha soddisfatto”. Così la svolta è stato l’incontro con Stefano Pagani, imprenditore del settore e poi manager uscito di recente da Dentsu. “Abbiamo capito – ha raccontato Pedron – che avevamo valori e ambizioni simili e così invece di creare una sua agenzia, Stefano ha fatto Sbam ‘dentro’ Jakala”.

La scintilla

Con l’intelligenza artificiale, ha osservato Pedron prima di passare il testimone a Pagani, “si può essere straordinariamente efficienti e veloci, ma è la creatività la scintilla che accende la parte sinistra dell’emisfero cerebrale”.

Stefano Pagani

Pagani – ex socio storico di Emanuele Nenna – ha spiegato che Sbam parte con in organico 50 persone, ma che si sta facendo recruitment per altre dieci risorse, alcuni creativi e alcuni account. In dotazione ci sono già venti clienti: 70% già nel giro Jakala, mentre dell’altro 30% fanno parte le novità Virgin Fibra e Cellini Caffè appena convinti ad affidarsi a Sbam. Tanto il new business in pista. “Vogliamo competere con le grandi agenzie” ha dichiarato senza mezze misure Pagani.

Le ambizioni sono quelle di giocare un ruolo importante a livello internazionale. “Ma quella però per adesso è la nostra prospettiva…” ha commentato l’ex Dentsu frenando un poco.

Il mantra

Il posizionamento consiste nell’offrire ai clienti una creatività semplice ma impattante. “Si tratta di fare entrare i brand nella cultura popolare, facendoli aderire al linguaggio contemporaneo” ha sostenuto il cco che ha girato mezzo mondo, Luca Grella. “L’unica cosa che conta è quello che la gente racconta, è l’ottimo sottotitolo di un libro, ‘La seconda legge dei pop brand’ scritto da Samantha Giuliani con Pagani, che raccoglie buona parte della Sbam philosophy”, ha aggiunto il creativo.

Samantha Giuliani

“Radical semplicity” è il mantra messo a punto assieme alle altre due essenziali componenti del board, le managing partner, la già citata Giuliani e Jenny Nieri.

Jenny Nieri

Un concetto, quello della radical simplicity, che Pagani ha lungamente spiegato, ma poi ha molto ben sintetizzato in maniera pop: “Dà bene l’idea vedere Sinner giocare a tennis, sembra tutto facile ma non lo è”.

Luca Grella

Pedron ha indicato i competitor della nuova Jakala, quella con Sbam inside: “E’ vero, sono le consulting tech come Accenture Song, ma poi anche le varie Publicis, WPP etc etc che stanno provando a integrare creatività e dati”.