Gennaro Sangiuliano (Foto Ansa)

Cinema, Sangiuliano: sì a risorse pubbliche, ma basta sprechi. Serve efficienza

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Al question time il ministro dei beni culturali torna sul tema dei finanziamenti al settore. “Il sistema ha generato storture”, dice, ricordando che di oltre 450 film finanziati con il tax credit, 345 non siano mai usciti in sala

Risorse invariate per il sostegno al cinema, ma con un “correttivo” che punti a garantire maggiore efficienza e ad evitare gli sprechi. A ribadire in questi termini l’orientamento del governo è il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, al question time alla Camera.

I numeri

Rispondendo a un’interrogazione di Valentina Grippo, capogruppo di Azione-Per in commissione Cultura a Montecitorio, il ministro ha dettagliato: “nel 2016 le risorse per il settore, tra finanziamenti diretti e tax credit, ammontavano a poco più di 250 milioni, nel 2017 a 400 milioni, nel 2021 si è arrivati a 636 milioni, aumentati a 746 milioni nei due anni successivi”.
“Al momento le risorse sono invariate, fatta eccezione per un lieve taglio che vale per tutti gli ambiti del ministero per esigenze di finanza pubblica”.

Storture riconosciute anche da operatori e settore

“Riaffermo il valore strategico delle risorse pubbliche per il settore cinematografico, con un correttivo che punti a una maggiore efficienza, moralizzazione ed eviti gli sprechi”, ha sottolineato ancora il ministro, ricordando che “gli stessi operatori e molte associazioni del settore riconoscono che il sistema ha generato storture”.
Sangiuliano ha puntato il dito su film finanziati non ancora usciti, film che hanno avuto poche decine di spettatori in sala e non sono stati mai programmati sulle piattaforme, e ancora di film passati in sala alle 8 del mattino, e di “compensi esorbitanti per i registi”. “Sorprende che di 459 opere sostenute con il tax credit tra il 2022 e il 2023, oltre 345 non sono mai uscite in sala”.

Finestra per domande con vecchie regole

Peraltro, ha detto ancora, “non risulta che il settore stia rallentando. Anzi, proprio per non bloccarlo, lo scorso mese di gennaio abbiamo aperto una finestra per poter presentare le nuove domande di finanziamento con le vecchie regole, cosa che ha permesso di far arrivare oltre 1.100 domande che il MiC ha accolto proprio per spirito di collaborazione con il settore. Da Cinecittà arrivano poi notizie confortanti sull’uso delle strutture”.