La sede di Rozzano (Milano) di Tim (Foto ANSA)

Bluebell presenta il suo piano per Tim e propone Lafont per il ruolo di ad

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Il fondo attivista Bluebell, che ha depositato una lista di maggioranza per il cda di Tim, ha presentato il suo piano per il gruppo di tlc.

Lafont per il ruolo di ad

In caso di vittoria, il fondo proporrà come amministratrice delegata, Laurence Lafont, manager francese con esperienze in Google, Microsoft, Oracle, Nokia e Orange.
La manager, scrive Bluebell, ha oltre 30 anni “in ruoli esecutivi in organizzazioni globali”, in ambito tech (Google, Microsoft, Oracle), di telecomunicazioni (Orange, Nokia), con responsabilità in aree geografiche sia dell’Emea che degli Stati Uniti. E in qualità di capo di Google Cloud Strategic Industries Emea, ultimo incarico svolto, è stata coinvolta in partnership strategiche con le principali società di telecomunicazioni.

“Laurence arriva in Italia senza legacy personali” e “lavorerà incessantemente per tutti gli azionisti e le parti interessate per realizzare con successo la prossima fase di Tim”, ha spiegato il fondo, definendola una “leader con le competenze e l’esperienza per costruire il prossimo capitolo di Tim, accelerando la trasformazione da business prevalentemente di connettività a player strategico per la digitalizzazione dell’Italia lato impresa, Pa e consumer”.

Sulla rete agire nell’interesse di Tim e dei soci

“L’unica indicazione” data da Bluebell ai suoi candidati per il cda di Tim in merito alla vendita della rete a Kkr, sintetizza Ansa riprendendo il piano, è di “esaminare lo stato della transazione, e agire nel migliore interesse di Tim e di tutti i suoi azionisti”.
Secondo Bluebell l’accordo con Kkr “è stato negoziato nel totale disprezzo degli azionisti (non solo del maggiore azionista Vivendi), a cui è stato impedito di votare su un’operazione così trasformativa”.

No a spezzatino dei servizi

Bluebell è “contraria” a uno spezzatino della Service co, la società dei servizi di Tim che sopravvivrà alla cessione della rete a Kkr. “Ci aspettiamo che il nuovo cda e il management valutino la strada migliore di azioni per massimizzare il valore di ciascuna componente (Tim Brasile, Enterprise, Consumer)”.
Bluebell vede “un enorme potenziale” in Enterprise “alla luce delle opportunità della trasformazione digitale e la posizione di leadership di Tim nel mercato italiano”.
Per quanto riguarda il Consumer “è senza dubbio un business più impegnativo e competitivo” anche se “il marchio di Tim, le infrastrutture e il posizionamento competitivo dovrebbero consentirgli di uscire vittorioso dal placarsi della guerra dei prezzi scatenata in particolare dall’ingresso di Iliad”.

Anche “la vendita di Tim Brasile non dovrebbe essere una priorità” considerando “il suo tasso di crescita più elevato, la redditività quasi doppia e la leva finanziaria inferiore rispetto a Tim”.
“Infine, il nuovo management dovrebbe condurre una revisione approfondita anche della base costi di Tim, anche confrontandosi con i suoi concorrenti, e riqualificare le sue risorse nelle aree di maggiore crescita”.

Valore in Borsa

Secondo Bluebell il titolo Tim può rivalutarsi in Borsa “nell’ordine del 100% rispetto al livello attuale” con una corretta esecuzione del suo piano.
“Se la strategia viene eseguita correttamente e viene ristabilito un ambiente armonioso tra il management, i membri del consiglio e gli azionisti, non dovrebbe esserci alcuna ragione perché Tim debba essere scambiata a sconto rispetto ai peer”, si legge nel piano del fondo.
“L’unico obiettivo condiviso dai nostri candidati è massimizzare il valore di Tim, lavorando insieme agli amministratori di minoranza senza alcuna ambizione personale”, ha aggiunto il fondo secondo cui Tim “ha bisogno di ritrovare quella sintonia tra amministratori, azionisti e management che è andata perduta negli ultimi anni”.