La sede di Rozzano (Milano) di Tim (Foto ANSA)

Tim, secondo il Ft più perdite senza la vendita della rete. E mette in guardia da Vivendi

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Il quotidiano economico parla dei rischi legati a un eventuale stop dell’accordo con Kkr. E invita gli azionisti a “resistere alla tentazione di unirsi” a Vivendi

A una decina di giorni dall’assamblea che voterà il nuovo board di Tim, nella sua Lex Column il Financial Times ha detto la sua sul futuro della telco e sull’importanza del piano di scorporo della rete, al centro dell’accordo con il fondo Kkr.

“Rovinare l’accordo sulla rete fissa di Telecom Italia amplierebbe le perdite per gli azionisti. Solo coloro che stanno vendendo allo scoperto le azioni vincerebbero se l’acquisto di Kkr fallisse”, ha avvertito la testata economica.
Il quotidiano, sintetizza Ansa, fa riferimento soprattutto a Vivendi, ricordando la sua opposizione all’operazione e la battaglia legale in corso. “Vivendi ha già perso circa 2,5 miliardi di euro di valore sui suoi investimenti dal 2015. Gli azionisti dovrebbero resistere alla tentazione di unirsi al suo fianco. Muovere la situazione in questa fase significherà solo ulteriori perdite”.

Il destino di Tim, ha continuato il FT, dipende dalla vendita di Netco a Kkr per 22 miliardi di euro, “dovrebbe essere completata entro agosto e sarà difficile da fermare”.
“Ciò non significa che avversari belligeranti non ci proveranno. In cima a questa lista potrebbe esserci Vivendi”. Ma “se l’accordo dovesse fallire Tim dovrebbe trovare mezzi alternativi per affrontare il suo debito. Senza dubbio il prezzo delle azioni scenderebbe ulteriormente”.
Vivendi e Bluebell, ha ricordato ancora Ft, vogliono entrambi un prezzo più alto ma “senza un’offerta concorrente a quella di KKR, è difficile immaginare un percorso di valorizzazione”.