Berlusconi riscende in campo, il giovane su Netflix, il filosofo in libreria

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Lancio contestuale per ‘Il giovane Berlusconi’, docufilm Netflix in tre episodi firmato Simone Manetti e il libro ‘In nome della libertà’, firmato Paolo Del Debbio per Piemme.

Quanti Silvio Berlusconi sono esistiti ed hanno inciso sulla storia del nostro Paese? L’imprenditore, giovane e poi più maturo, il politico discusso e ultra-divisivo, il laicizzatore ‘spinto’ della società italiana tardo catto-comunista, ma anche il filosofo ‘della libertà’. Alcuni di questi volti di Berlusconi sono tornati d’attualità in questa fase televisivamente e politicamente delicata.

Il docufilm appena lanciato da Netflix, ‘Il giovane Berlusconi’, in formato da tre episodi, è una ricognizione dal taglio asciutto firmata Simone Manetti e, oltre che una ricca dotazione di materiale documentale (anche inedito) del protagonista, propone le testimonianze di Carlo Freccero e Iva Zanicchi.

Silvio Berlusconi

In comune con il film di Paolo Sorrentino con Toni Servillo, ‘Loro’ – spezzato in due tranche, sparito dalla distribuzione, ma che potrebbe avere senso rilanciare anch’esso in questo periodo – ha proprio (e solo) l’idea di base di non potere raccontare ‘tutta’ la storia di un personaggio così complesso, se non sezionandone la vita e suddividendone le varie parti.  

La forza della tv e quella delle idee

La complessità del fondatore di Forza Italia in questi giorni è tornata d’attualità anche grazie al libro ‘In nome della libertà’, firmato Paolo Del Debbio per Piemme, ma ideato e voluto da Marina Berlusconi. “Del Debbio ragiona sull’eredità politica di una delle figure più emblematiche della Seconda Repubblica” dicono le note di copertina. L’autore s’interroga su quale sia il lascito del Cavaliere e tra i contenuti chiave ci sono, senza dubbio, le ispirate tesi liberali scritte in ospedale negli ultimi giorni di vita. “Quattro pagine vergate da una mano malferma ma da una mente estremamente lucida” ha raccontato del Debbio in una presentazione.

Paolo Del Debbio

Interminabile, dopo l’uscita di entrambi i prodotti, è stata la coda di articoli e commenti. Con il botta e risposta – con repliche e contro repliche – tra Massimo Giannini e Marina Berlusconi in primo piano. Sullo sfondo rimane proprio il tema dell’eredità politica di Berlusconi. Che si sia trattato di un personaggio irripetibile, comunque, è chiaro sia ai sostenitori benevoli della sua memoria che ai detrattori più o meno storici.

Ma intanto, comunque vada a finire, che Marina o Piersilvio scelgano un domani – come spesso si è ipotizzato – di scendere in campo direttamente pure loro o di rimanere a sostenere l’impegno di Antonio Tajani in Forza Italia, del ‘brand’ Berlusconi viene attentamente manutenuta la forza, tentando anche un sofisticato lavoro di rimodellamento.

Ci sono le elezioni Europee sullo sfondo e c’è la possibilità che Forza Italia riesca a sorpassare la Lega, ricalibrando un po’ più al centro gli equilibri della compagine di governo. Quanto al futuro politico dei figli si vedrà….