Alfa Romeo Milano cambia nome dopo le critiche del governo

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Dopo le critiche del ministro Urso per la produzione in Polonia della vettura il brand Stellantis sceglie il nome Junior.
Ma l’attenzione è alta e il sito del configuratore va in crash

Da Milano a Junior. Alfa Romeo decide di dare un taglio alle polemiche con il governo e sceglie di ribattezzare la sua prima compatta sportiva.
A dare il là alle critiche la decisione di produrre la macchina in Polonia. Creando un controsenso agli occhi della politica, al punto che Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy aveva definito “illegale” la scelta del brand Stellantis “perché viola la legge sull’Italian Sounding”.

Da Milano a Junior

“Pur ritenendo che il nome Milano rispetti tutte le prescrizioni di legge, e in considerazione del fatto che ci sono temi di stretta attualità più rilevanti del nome di una nuova auto, Alfa Romeo decide di cambiare il nome da Milano a Junior, nell’ottica di promuovere un clima di serenità e distensione”, ha spiegato Jean-Philippe Imparato, amministratore delegato del brand.
Soddisfatto il ministro Urso. “Credo sia una buona notizia, che penso possa esaltare il lavoro e l’impresa e consentirci di invertire la rotta, anche per quanto riguarda la produzione di auto nel nostro Paese”.
A ruota, il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan, ha parlato di “una vittoria del governo Meloni che dal giorno del suo insediamento sta portando avanti una battaglia per la tutela e il rilancio del Made in Italy”.

Imparato: caso chiuso

Per Imparato, che non ha sentito il ministro, “il caso è chiuso”. “Non procediamo legalmente, abbiamo da lavorare. Il nome sarà cambiato su tutti i mercati dove l’auto sarà venduta. Per noi il senso non è fare polemica, ma fare business” ha spiegato il manager.
Il nome Milano “era tra i favoriti del pubblico, era stato scelto per rendere tributo alla città dove tutto ebbe origine nel 1910”, ha raccontato, ricordando che Alfa Romeo già negli anni ’60 aveva coinvolto il pubblico per la scelta del nome ‘Duetto’.
Ora, il nuovo nome junior è un omaggio al passato. “Una scelta del tutto naturale, essendo fortemente legato alla storia del marchio ed essendo stato fin dall’inizio tra i nostri preferiti e tra i preferiti del pubblico. Era al secondo posto dopo Milano”, ha sottolineato Imparato.

Interesse del pubblico

Al netto di tutto, non è difficile immaginare come la polemica abbia aiutato Alfa Romeo e il nuovo modello a catturare maggior interesse. “L’attenzione riservata in questi giorni alla nostra nuova compatta sportiva è qualcosa di unico, con un numero di accessi al configuratore online senza precedenti, che ha provocato il crash del sito web per alcune ore”, ha detto Imparato. “E’ come avere lanciato due modelli in pochi giorni, prima la Milano e poi la Junior”.