Agi, giornalisti pronti a nuove iniziative di protesta

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Dopo un incontro non soddisfacente con la direttrice Lofano, l’assemblea dei giornalisti affida al Cdr un pacchetto di tre giorni di sciopero

Da quando circa un mese fa le voci sull’interesse della famiglia Angelucci per Agi sono diventate sempre più insistenti e concrete, i giornalisti dell’agenzia hanno scioperato per sei giorni e messo in campo “iniziative di protesta e di sensibilizzazione dell’opinione pubblica, che hanno avuto una vastissima eco mediatica, politica e istituzionale”.
Lo ricorda l’assemblea di redazione che il 15 aprile ha invontrato la Direttrice responsabile Rita Lofano.

Incontro non soddisfacente

Lofano, si legge nel testo che sintetizza quando detto durante l’incontro, “ha spiegato di comprendere le preoccupazioni della redazione invitando però ad avere fiducia nell’editore”.
“L’Assemblea manifesta forte insoddisfazione per un intervento che si ritiene tardivo e non chiarificatore rispetto agli ultimi sviluppi dell’ipotesi di cessione dell’agenzia. La Direttrice ha anche suggerito di “riallacciare un dialogo con l’editore”, dialogo che il Cdr ha con insistenza tentato di tenere vivo in queste settimane, senza tuttavia ottenere risposte. 
“L’Assemblea ricorda, inoltre, lo sforzo e la responsabilità con cui la redazione ha sempre risposto nel corso degli ultimi anni ad iniziative editoriali messe in campo e poi progressivamente abbandonate, senza ragioni esplicite né spiegazioni, da parte delle direzioni che si sono succedute”. 

Nuove iniziative, con un pacchetto di 3 giorni di scipero

“Nei prossimi giorni, hanno anticipato ancora i giornalisti, verranno promosse altre iniziative per tenere viva l’attenzione sulle criticità di una possibile operazione che metterebbe a rischio il ruolo di fonte primaria dell’agenzia, per sua natura autonoma e indipendente”. 
“L’Assemblea ribadisce la piena fiducia al Cdr in questo delicato frangente e gli affida un ulteriore pacchetto di tre giorni di sciopero che si aggiungono ai tre già deliberati”.