Marco Giordani (foto Ansa)

Mfe, Giordani: non siamo interessati a Opa su Prosieben’

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Soddisfazione a Cologno per il bilancio 2023 e per i segnali del mercato pubblicitario in questi primi mesi. Berlusconi: investimenti, consolidamento e assunzioni

Mfe-Mediaset non era interessata a lanciare un’Opa sulla tedesca Prosieben mesi fa quando i prezzi delle azioni erano molto più bassi, non lo è tantomeno adesso.
Nel giorno in cui il baord della holding ha approvato i conti 2023, il direttore finanziario, Marco Giordani, è tornato a parlare dei rapporti e dei progetti con il broadcaster tedesco.
In vista dell’appuntamento con l’assemblea generale, in programma il 30 aprile, nei giorni scorsi l’agenzia Reuters aveva parlato della disponibilità di tre banche a sostenere un’eventuale scalata della holding.

Timori sul debito di Prosieben

“Noi siamo contenti delle mozioni che abbiamo presentato per l’assemblea del gruppo tedesco che chiedono un’analisi di possibili spin off delle attività non core e dell’interesse mostrato su queste dal mercato”, ha ribadito Giordani nella conference call con gli analisti.
Mfe-Mediaset è “spaventata” dal livello del debito di Prosieben, ha rilevato Giordani, spiegando che l’indebitamento del gruppo tedesco è cresciuto progressivamente e le stime della società introducono un possibile ulteriore incremento. L’invito al management tedesco è quello di mettere in atto “rapidamente” azioni “per evitare ulteriori perdite” agli azionisti.

Azionisti di lungo termine

“La nostra posizione non è cambiata: abbiamo iniziato a investire nel 2019 e si tratta di un investimento di lungo termine. Restiamo molto focalizzati sulla performance” di Prosieben, ha detto ancora il manager. Rispondendo a un analista, il direttore finanziario di Mfe-Mediaset spiega che il Biscione potrebbe sostenere una leva finanziaria di 3,5 volte con il margine operativo lordo, quindi molto superiore all’attuale, in caso procedesse ad acquisizioni per creare un polo paneuropeo televisivo.

I numeri di Mfe

Sul fronte dei conti, per il 2023 Mfe ha registrato ricavi netti consolidati pari a 2.810 milioni, in crescita dello 0,3% rispetto ai 2.801 del 2022, anche grazie a un incremento della raccolta pubblicitaria lorda dello 0,9%.
L’utile netto – escludendo l’impatto contabile della contribuzione della partecipazione in Prosiebensat1 – è positivo per 217,5 milioni (+17,7%) rispetto ai 184,7 milioni del 2022.
La posizione finanziaria netta consolidata a fine anno è negativa per 738 milioni contro i 732 del 31 dicembre 2022.

Sul fronte pubblicitario, nella prima parte del 2024, l’andamento della raccolta del gruppo, ha registrato “una crescita importante” del 6% rispetto allo stesso periodo del 2023.
In particolare in Italia la crescita dei ricavi pubblicitari è stata del 5% rispetto allo stesso periodo del 2023, in linea con il trend che – ricorda la società – si era registrato alla fine dell’anno.
Segnali di miglioramento anche per la Spagna, con una raccolta nel trimestre in crescita dell’8%. “In entrambe le aree geografiche di riferimento, si stanno registrando andamenti positivi anche nel mese di aprile”, ha rilevato Mfe-Mediaset, che ha annunciato la distribuzione di un dividendo di 0,25 euro per azione contro i 0,05 dell’anno precedente.

Pier Silvio Berlusconi (foto LaPresse)
Pier Silvio Berlusconi (foto LaPresse)

Berlusconi: invesimenti e consolidamento per Mfe

Pier Silvio Berlusconi, anticipando la diffusione dei dati di bilancio aveva parlato di un “anno da incorniciare”. “Abbiamo fatto tutto ciò che un’azienda quotata in Borsa può e deve fare”, ha continuato nel commento. “Abbiamo investito sullo sviluppo consolidando la nostra televisione spagnola, crescendo nella partecipazione in Germania e abbiamo remunerato tutti gli azionisti, in più senza aumentare in modo significativo il nostro debito”.
Mfe, ha ricordato ancora, è tornata ad assumere, “in controtendenza rispetto ai colossi dei Media mondiali che lo scorso anno hanno tagliato quasi 100mila posti di lavoro”.
“Nel 2023 c’eravamo dati un obiettivo di 250 nuove assunzioni, posso dire che abbiamo chiuso con ben oltre 300 nuovi ingressi. E vorremmo fare la stessa cosa nel 2024 e nel 2025, assumendo soprattutto giovani e donne”, ha detto ancora.

Berlusconi e Confalonieri confermati

Durante la riunione è stata presentata anche la lista del Cda per il rinnovo del ‘board’all’assemblea del 19 giugno. Conferme per il presidente Fedele Confalonieri e l’amministratore delegato Pier Silvio Berlusconi ai primi due posti.
Confermati tra gli altri anche Marina Berlusconi, il direttore finanziario Marco Giordani, l’amministratore delegato di Fininvest Danilo Pellegrino e l’amministratore delegato di Publitalia Stefano Sala.