World Press Photo 2024, da Gaza la foto dell’anno

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L’abbraccio con il corpicino della nipote morta di una donna lo scatto vincitore. Tra i progetti premiati le condizioni dei malati di demenza in Madgascar, l’immigrazione in Messico e la guerra in Ucraina

L’abbraccio al corpo senza vita di una bambina di 5 anni dall’ospedale di Nasser di Gaza è la foto dell’anno del World Press Photo 2024.
Il fotografo è Mohammed Salem, già vincitore dell’edizione precedente, che il 17 ottobre 2023 ha ritratto Inas Abu Maamar nell’ultimo abbraccio alla nipote Saly, avvolta in un sudario.

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(© Mohammed Salem, Palestine, Reuters)

Oltre 60mila scatti

‘Connettere il mondo alle storie che contano’ è il filo conduttore del prestigioso riconoscimento che per l’edizione 2024 ha premiato 33 fotografi per 32 servizi fotogiornalistici, selezionando gli scatti su 61062 opere candidate di 3851 fotografi provenienti da 130 Paesi di tutto il mondo.

“Tutte le immagini vincitrici hanno la capacità di trasmettere un momento specifico, ma anche di risuonare al di là del loro soggetto e del loro tempo ed è questo quello che speravamo di trovare” ha detto Fiona Shields, responsabile della fotografia di The Guardian e presidente della giuria globale del World Press Photo Contest 2024. “La Foto dell’Anno racchiude proprio questo senso di impatto: è incredibilmente commovente quando la si guarda e, allo stesso tempo, fa discutere sulla pace, il che è estremamente potente in un momento in cui la pace può talvolta sembrare solo un’improbabile fantasia”.

Gli altri premi

Il riconoscimento per la Storia dell’anno va al lavoro ‘Valim-babena’ di Lee-Ann Olwage realizzato per Geo, che dal Madagascar, racconta come la mancanza di consapevolezza pubblica sulla demenza faccia sì che le persone che ne manifestano i sintomi siano spesso stigmatizzate.

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(© Lee-Ann Olwage, South Africa, for GEO)

Il premio per il Progetto a lungo termine è stato assegnato a The Two Walls, realizzato da Alejandro Cegarra per il New York Times/Bloomberg, raccontando il tema dei migranti in Messico. Attingendo alla sua esperienza diretta come migrante dal Venezuela al Messico nel 2017, Cegarra ha iniziato questo progetto nel 2018.

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(© Alejandro Cegarra, Venezuela, The New York Times/Bloomberg)

Il premio World Press Photo Open Format è stato dato alla fotografa ucraina Julia Kochetova per War is Personal, un lavoro che intreccia foto con poesie e musica, in collaborazione con un illustratore e dj ucraino. La fotografa ha creato un sito che unisce il fotogiornalismo allo stile documentaristico personale nella forma di un diario, per raccontare cosa significa vivere nella quotidianità la guerra.

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(© Julia Kochetova, Ukraine)