Foro Italico sempre più green

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Inizia la stagione degli appuntamenti, sportivi e non, al Parco del Foro Italico di Roma. Dagli Internazionali
Bnl d’Italia fino alle quattro tappe romane del tour-eco friendly dei Coldplay, passando per il Bnl Italy Major Premier Padel, le partite di calcio di Roma e Lazio e la finale di Coppa Italia, gli appuntamenti con il taekwondo e il Settecolli di nuoto, i Campionati Europei di Atletica Leggera e i grandi concerti dello Stadio Olimpico e del Centrale del tennis.
Sport e Salute, la società in house del Mef che si occupa dello sviluppo dello sport e della promozione dei corretti stili di vita, ha intrapreso la via della sostenibilità per raggiungere quella quota “zero” di emissioni dell’Agenda 2030. Quattro le direttrici individuate e poste in essere già in vista dei numerosi appuntamenti che coinvolgeranno l’area del Foro Italico nella primavera-estate 2024: rifiuti, mobilità-accessibilità, food & beverage ed energia.

Le quattro direttrici

Nel dettaglio, per quanto riguarda i rifiuti oltre all’obiettivo di ridurre il consumo della plastica è previsto un potenziamento della raccolta differenziata e la stipula di appostiti accordi con consorzi nazionali specializzati nel riciclo e nella gestione dei rifiuti. Particolare attenzione anche alla mobilità e accessibilità, tasto dolente dell’area soprattutto in occasione di grandi eventi. È prevista la creazione di aree presidiate e custodite per il parcheggio delle biciclette ma anche parcheggi dedicati per chi adotta soluzioni di mobilità sostenibile quali i servizi di “car sharing”, “bike sharing” e “car pooling”. Grande novità la “quiet room” dello Stadio Olimpico, una stanza silenziosa, con speciale illuminazione, da dove poter seguire gli eventi in un ambiente rilassante, dove ridurre il sovraccarico sensoriale e destinato alle persone con specifici disturbi. Per il cibo attenzione non solo agli sprechi, alle eccedenze alimentari e agli stili di una corretta alimentazione. Nei catering e nelle varie aree dedicate al food, oltre all’uso di materiale compostabile, sarà richiesto di proporre offerte di cibo a km 0 e di stagione, con una differenziazione della proposta per le varie diete e tipologie: vegano, vegetariano, gluten free, ecc. Infine, l’ambito energetico. Dal 2018 l’intero Parco del Foro Italico utilizza energia elettrica certificata 100% proveniente da fonte rinnovabile e pertanto con relative emissioni scope 2 pari a zero. Sono stati inoltre eliminati gli utilizzi di gasolio ad uso riscaldamento all’interno del Parco. Lo Stadio Olimpico è stato dotato di un impianto di illuminazione a led all’avanguardia in grado di ridurre del 33% i consumi ed anche gli altri impianti presenti nel parco sono stati oggetto di interventi di relamping led di elevato standard. Gli impianti energetici sono stati dotati di sistemi di BMS (Building Management System) al fine di ottimizzarne il funzionamento e permetterne il controllo anche da remoto. Un nuovo impianto di cogenerazione inoltre permette l’autoproduzione di 1,1 GWh/anno di energia elettrica che viene utilizzata per soddisfare i fabbisogni energetici del parco insieme al recupero di 1,7 GWh/anno di energia termica destinata al riscaldamento delle piscine presenti; l’eventuale energia elettrica prodotta in eccesso rispetto ai fabbisogni viene immessa in rete e contribuisce all’alleggerimento dei carichi elettrici della zona. Anche i consumi idrici delle strutture presenti nel parco sono oggetto di interventi di monitoraggio e di risparmio che hanno permesso di ridurre il consumo idrico dello Stadio Olimpico del 44% rispetto al 2018.

Verso un’impiantistica sostenibile

Sport e Salute ha sottoscritto un protocollo d’intesa con il GSE – Gestore dei Servizi Energetici, avviando
così una collaborazione istituzionale per favorire la transizione energetica nel settore dello sport, attraverso la realizzazione di vari progetti, tra cui la riqualificazione energetica dello Stadio Olimpico di Roma, la valorizzazione del patrimonio immobiliare dell’Ente, la promozione della mobilità sostenibile e lo sviluppo di modelli per il cofinanziamento degli interventi sugli impianti pubblici e privati, integrando i fondi PNRR con gli incentivi del GSE.

Infine, c’è “Scuola Attiva”, il contest rivolto alle scuole di tutta Italia in sfida tra loro attraverso contenuti
multimediali incentrati su azioni concrete legate ai 17 obiettivi globali dell’Agenda 2023 dell’Onu. Realizzato in collaborazione con ASviS, il progetto vede ogni classe chiamata ad adottare uno o più obiettivi, individuando azioni concrete da poter fare per raggiungerli con la fantasia e le idee degli studenti italiani.