Elly Schlein (Foto Ansa)

Rai, Schlein: è megafono del governo, non servizio pubblico

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Niente nome nel simbolo, è proposta divisiva, dice la segretaria Pd. E su Instagram presenta le liste per le Europee. Candidati i giornalisti Annunziata e Tarquinio

“La Rai sta diventando il megafono del governo”. Dopo un week end in cui il Servizio Pubblico è stato al centro di grandi polemiche per il caso Scurati, a intervenire sul tema è la segretaria Pd, Elly Schlein.

“Non è più servizio pubblico”, ha detto durante una diretta Instagram. “A Scurati hanno censurato vergognosamente il monologo”. “Abbiamo visto più volte questa destra attaccare i diritti delle persone, intaccare welfare e sanità pubblica”, ha detto espriemndo la sua “piena solidarietà ai giornalisti e agli intellettuali che hanno subito censure”.

Niente nome nel simbolo

Durante il collegamento Schlein ha parlato anche della decisione di non inserire più il suo nome nel simbolo del partito. Sulla proposta, ha detto Schelin, “si è aperta una bella discussione”. “Ringrazio chi ha fatto questa proposta, ma penso che il contributo lo possa dare correndo accanto a loro, in questa lista. Una proposta più divisiva che rafforzativa e non ne abbiamo bisogno”.

Annunziata e Tarquinio in lista

Schlein ha quindi passato in rassegna i nomi dei candidati alle Europee, parlando di una squadra “bella forte e plurale, non possa esere più felice”.
Fra i vari candidati, Schlein ha ringraziato “Lucia Annunziata, grandissima giornalista: abbiamo bisogno del suo contributo nella complessità delle sfide che ci attendono”. Proprio Annunziata in mattinata aveva preso posizione contro l’ipotesi di inserire il nome della segretaria Pd nel simbolo del partito.
Una menzione anche per un altro giornalista, l’ex direttore di Avvenire Marco Tarquinio che, ha detto, “pur non essendo del Pd, condivide la sfida per un’Europa più solidale, più giusta e di pace”.

Tra i primi nomi delle liste (parziali) presentate dal Pd, tra i personaggi legati al mondo dei media spiccano Giorgio Gori, Antonio Nicita e Sandro Ruotolo.