L’Ue contro TikTok Lite e il suo sistema premi: crea dipendenza nei minori

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L’app che “premia” gli utenti nel mirino di Bruxelles, che, in attesa di risposte, potrebbe già decretarne il blocco dal 25 aprile.
Limiti e divieti ai minorenni la replica del socia

L’Europa punta il suo radar contro TikTok. Forte del Digital services act (Dsa), la Commissione europea ha avviato un’istruttoria contro la versione Lite.
Spin-off della piattaforma, utilizzando un sistema di premi come buoni Amazon, carte regalo PayPal e simili, TikTok Lite consente agli utenti di guadagnare punti eseguendo determinate attività come guardare video, mettere ‘mi piace’ ai contenuti, seguirne i creatori, invitare amici a iscriversi.

Primi avvertimenti nelle scorse settimane

Nel giudizio dell’Ue, l’app è tutto tranne che leggera, financo “tossica”. Il timore delle autorità è che sia ad alta dipendenza e sia stato diffusa a marzo in Francia e in Spagna “senza una previa valutazione diligente dei rischi che comporta” e “senza adottare misure efficaci” di mitigazione, come invece richiesto dalle norme comunitarie.

La squadra tech del commissario interno Thierry Breton aveva emesso un primo avvertimento il 17 aprile, chiedendo alla piattaforma di proprietà del colosso ByteDance di fornire “maggiori dettagli” entro 24 ore. La replica però non è mai arrivata, spingendo l’Ue ad agire.
TikTok è chiamata a presentare il suo report entro il 23 aprile, le argomentazioni in sua difesa entro il 24, e informazioni aggiuntive entro il 3 maggio per evitare di incappare in pesanti sanzioni, fino all’1% del fatturato annuo globale e al 5% del fatturato giornaliero.

Ma davanti ai rischi considerati incombenti, lo stop del programma all’interno dei confini continentali è più che una possibilità già a partire dal 25 aprile per almeno 60 giorni.
La misura precauzionale, ha fatto trapelare un funzionario vicino a Breton citato da Ansa, darebbe a Bruxelles “il tempo di valutare la sicurezza del programma senza che i cittadini europei siano cavie”.

TikTok “delusa”

TikTok – “delusa della decisione” europea – ha respinto le accuse bollandole come infondate, sottolineando come il sistema sia vietato “ai minori di 18 anni” e ci sia un limite giornaliero alle attività di visione dei video”.