Il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alessio Butti (foto Ansa)

Ddl AI, via libera dal Cdm. Nel testo investimenti, nuova governance e nuovi reati

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Italia primo paese a legiferare sul tema in Europa, dopo l’AI Act. Confermati investimenti da 1 mliardo e sconti per i ricercatori che tornano in Italia

Via libera dal Consiglio dei ministri al ddl Intelligenza Artificiale, con l’Italia che si candida a diventare il primo Paese europeo a legiferare sul tema.

Il testo, composto da 26 articoli, chiarisce che l’uomo resta al centro di ogni processo decisionale, punta a guidare lo sviluppo dell’intelligenza artificiale e il suo utilizzo in tutti i settori, dalla sanità alla giustizia.
presenta una serie di norme a tutela del diritto d’autore e introduce il reato di ‘Illecita diffusione di contenuti generati o manipolati con sistemi di intelligenza artificiale’, punito con la reclusione fino a tre anni. Il governo definirà poi nuove fattispecie di reato con decreti legislativi ad hoc nei prossimi mesi.

Attività di controllo

In base alle richieste dell’AI Act, il regolamento europeo che disciplina la materia, che ha previsto la presenza in ciascun Stato membro di un’“Autorità nazionale per l’intelligenza artificiale”, la misura affida il compito all’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) e all’Agenzia per la cybersicurezza nazionale (ACN).
L’Agenzia per la cybersicurezza nazionale, guidata dal prefetto Bruno Frattasi, sintetizza AdnKronos, avrà il compito di vigilare sull’applicazione dell’Intelligenza artificiale, con poteri ispettivi e sanzionatori; l’Agid, di cui Mario Nobile è direttore generale, si occuperà dell’esecuzione della strategia nazionale, di promuovere l’innovazione e lo sviluppo dell’IA, e di definire le procedure e a esercitare le funzioni e i compiti in materia di valutazione, accreditamento e monitoraggio dei soggetti incaricati di verificare la conformità dei sistemi di intelligenza artificiale.

Nel ddl si affida alla presidenza del Consiglio la definizione della strategia nazionale, che “favorisce la collaborazione tra le amministrazioni pubbliche e i soggetti privati” per lo sviluppo della tecnologia.
Il sottosegretario all’Innovazione Alessio Butti, con il suo Dipartimento per la Trasformazione Digitale, avrà la delega sul coordinamento della strategia nazionale sull’IA, che sarà aggiornata ogni due anni.

Investimenti e agevolazioni

La misura conferma la dote di investimenti, attraverso Cdp, da 1 miliardo anticipata dalla premier Giorgia Meloni nelle scorse settimane. La cifra mette l’Italia sul podio europeo dopo Germania e Francia in termini di impegno finanziario pubblico.

Tra le altre cose, si estende il regime di agevolazioni fiscali per gli impatriati anche a chi ha svolto all’estero, in America e non solo, attività di ricerca nell’ambito delle tecnologie di intelligenza artificiale.