Sciopero a Nielsen, Auditel ‘monca’ fino al 29 aprile

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Fino a 28 aprile disponibili per il mercato – compreso Auditel e tutti gli sviluppatori dei dati – solo i dati per fasce orarie. Il managing director di Nielsen, Bordin, ‘avvisa’ i clienti con una mail. Le forze sindacali contro la riduzione del personale e, a quanto si dice, una delocalizzazione di alcune funzioni in Paesi con un più basso costo del lavoro.

Auditel stop. Proprio all’indomani del passaggio di consegne dei presidenti del JIC, da Andrea Imperiali a Lorenzo Sassoli de Bianchi, mattinata senza ascolti dei meter. Per lo meno quelli pubblicati nella scansione che riguarda i programmi. Il discorso vale per reti tv, concessionarie, software house, centri media, giornali e poi tutti gli attori del mercato della pubblicità interessati professionalmente al dato. A fermare la somministrazione regolare – come dice un messaggio inviato questa mattina dal managing director di Nielsen a tutti gli interlocutori rilevanti dell’azienda su questo fronte questa mattina – è uno sciopero in seno alla società di ricerche di mercato.

Lorenzo Sassoli de Bianchi (Foto Ansa)

Spiega Bordin nel messaggio:

“La nostra società è attualmente coinvolta in un processo di riorganizzazione che interessa tutto il Gruppo Nielsen, nell’ambito del quale è stata avviata una procedura di riduzione del personale. Si è così aperta una fase di delicata dialettica con le organizzazioni sindacali che ha causato, al momento, la proclamazione di uno sciopero per i prossimi giorni fino al 29 di aprile.

Al momento, il nostro principale impegno è quello di ridurre al minimo gli effetti dello sciopero sui nostri clienti, confidando che sia possibile quanto prima avviare un costruttivo dialogo con le rappresentanze dei lavoratori, come già accaduto in passato.

Purtroppo questo sciopero comporta al momento un ritardo nella fornitura dei palinsesti TV editoriali e pubblicitari relativi alle giornate dal 23 al 28 aprile. 

Specifichiamo che sarà distribuito un palinsesto pro forma in modo da permettere a tutti i processi (sia interni, sia eventualmente programmati dai clienti) di essere elaborati come di consueto.

Tali giornate verranno infatti fornite dopo la data del 29 aprile e secondo un piano che sarà nostra cura comunicarvi non appena disponibile, mentre il servizio sarà pienamente ristabilito a partire dalla giornata del 29 p.v. Ci scusiamo per l’inconveniente e sarà nostra cura tenervi aggiornati e informati sull’evoluzione della situazione”.

Tra i motivi dello sciopero, a quanto si può ricostruire fino ad adesso, quello che la riduzione del personale potrebbe anche derivare dalla decisione di delocalizzazione alcune funzioni in Paesi con meno garanzie per i dipendenti e un più basso costo del lavoro.