Riccardo Pugnalin non ci sta. A farsi coinvolgere nelle beghe della Rai

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“In merito alle indiscrezioni di stampa uscite oggi, relative a un supposto cambio di vertice in Rai, Riccardo Pugnalin, direttore della Comunicazione e Affari Istituzionali di Autostrade per l’Italia, dichiara: “Smentisco categoricamente ogni voce di proposta ricevuta per ricoprire un mio qualunque ruolo in Rai come riportato oggi su Repubblica, sottolineando di volere continuare il mio attuale impegno manageriale”.

Pugnalin si è visto tirare in ballo nell’ultimo articolo di Repubblica, pubblicato oggi 25 aprile, come possibile commissario scelto da Palazzo Chigi per la Rai.

Una polpetta avvelenata che Pugnalin si è affrettato a smentire. L’articolo firmato da Giovanna Vitale, dedicato agli effetti della censura di Antonio Scurati cancellato dal programma di Serena Bortone dove sarebbe dovuto intervenire sul 25 aprile, racconta dei fiumi di fango che hanno ricoperto la Rai con i vertici dell’azienda incapaci a spiegare cosa sia effettivamente successo e di chi sia la responsabilità della censura.

Intanto secondo Repubblica a Palazzo Chigi “starebbe prendendo corpo un’ipotesi ardita. Nominare ai vertici del servizio radiotelevisivo, in occasione del rinnovo del Cda ormai alle porte, un manager esterno, di alto profilo, in grado di far scomparire il marchio di TeleMeloni dal segnale Rai. Magari non come ad, ma almeno, come direttore generale”. Una sorta di commissariamento per cui non solo il profilo del candidato, ma “pure il nome sarebbe stato già individuato: Riccardo Pugnalin, un passato in Fininvest, transitato poi a Sky Italia, direttore degli Affari esterni di Vodafone prima di andare a guidare le Relazioni istituzionali di Autostrade. Dopo la vittoria alle politiche, Meloni lo avrebbe voluto a capo del suo gabinetto, ma il cerchio magico capitanato da Giambattista Fazzolari si mise di traverso e non se ne fece nulla. Ora però c’è un’emergenza. E Pugnalin potrebbe risolverla”.