Foto di Denis Sebastian Tamas su Unsplash

Dall’Ue 1,4 miliardi in più a Horizon per ricerca green e tech

Condividi

La Commissione europea ha adottato il 17 aprile una modifica ai finanziamenti del programma di ricerca per il periodo 2023-2024 per portarne il budget fino a 7,3 miliardi di euro. 

La modifica include un finanziamento per 650 milioni di euro destinato a potenziar ‘missioni’ del programma di ricerca dell’Ue che puntano a contribuire alla soluzione di alcune delle sfide che l’Europa deve affrontare, ad esempio rendendo più di 100 città neutrali dal punto di vista climatico, una nuova struttura Bauhaus europea. Cinque le aree tematiche delle missioni Horizon che vanno dall’adattamento ai cambiamenti climatici alla lotta al cancro, passando per l’obiettivo di ripristinare gli oceani e le acque entro il 2030 e porta 100 città a diventare climaticamente neutre e intelligenti entro il 2030. A concludere anche l’obiettivo di dare vita a 100 laboratori viventi e fari per guidare la transizione verso suoli sani entro il 2030.

Secondo Bruxelles le nuove azioni per il 2024 dovrebbero portare al ripristino di almeno 25mila km di fiumi che scorrono liberamente, a contratti di città per il clima con più di 100 città, a 100 laboratori viventi e fari che guidano la transizione verso suoli sani, ad autorità locali e regionali meglio preparate ad affrontare i rischi legati al clima, a una migliore diagnosi del cancro e al sostegno ai giovani malati di cancro. “Un passo importante verso un’Europa più equa, più verde e più competitiva”, a detta di Margrethe Vestager, vicepresidente esecutivo per un’Europa pronta per l’era digitale. “Dal ripristino dei fiumi, a una migliore preparazione delle autorità ad affrontare i rischi legati al clima, alla transizione verso terreni sani, all’ottimizzazione degli interventi diagnostici contro il cancro, a molte altre azioni. Le missioni di Horizon Europe sono uno strumento importante per risolvere alcune delle nostre sfide più importanti”.

Per il periodo 2021-27, il programma di ricerca era inizialmente dotato di 95,5 milioni di euro per sette anni, poi ridotti di 2,1 miliardi di euro nell’ambito della revisione intermedia del bilancio a lungo termine dell’Ue, per consentire all’Unione di finanziare altre priorità urgenti come gli aiuti all’Ucraina. Il taglio è stato ridotto di 100 milioni di euro derivanti dal riutilizzo dei disimpegni, dunque la riduzione nel 2025-27 ammonterà a 2 miliardi di euro.