Meloni attacca Report per il servizio sull’Albania. E Ranucci promette nuovi sviluppi

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Dal palco di Pescara Meloni chiede “solidarietà” per il premier albanese dopo il servizio di Report sull’accordo tra i due paesi per la gestione migranti. Ranucci replica anticipando nuovi capitoli dell’inchiesta. Per l’UsigRai è arrivato “l’editto albanese”

Nel lungo discorso con cui da Pescara ha lanciato la sua candidatura alle Europee, tra i tanti temi toccati, Giorgia Meloni ha attaccato Report. Nello specifico, la premier si è riferita all’inchiesta, mandata in onda domenica 21 aprile, dedicata dalla trasmissione all’accordo Italia-Albania per la gestione dei migranti. Cpncentrandosi sui costi dei centri e sulla figura chiave dell’intesa, Engjell Agaci, in passato ex avvocato di alcuni narcotrafficanti albanesi in Italia.

“Aiutatemi a mandare a Edi Rama la nostra solidarietà per venire linciati solo per avere tentato di aiutare la nostra nazione”, ha detto Meloni. Spiegando: “addirittura Telemeloni, ce l’avete presente no, Telemeloni? Ha confezionato un servizio sull’Albania in cui si dipingeva come un narcostato”.

Sigfrido Ranucci (Foto LaPresse)
Sigfrido Ranucci (Foto LaPresse)

Ranucci promette nuove rivelazioni

Un passaggio che non è rimasto senza replica, visto che a stretto giro sono arrivate le parole del conduttore di Report, Sigfrido Ranucci, via Facebook, promettendo nuovi sviluppi.
“Il presidente Giorgia Meloni dal palco di Fratelli d’Italia a Pescara ha commentato il servizio ‘(HOT)SPOT albanese di Giorgio Mottola’. La Meloni ha invitato a dare solidarietà a Rama. Ma ci sono i sondaggi in Albania che mostrano che il popolo albanese, in percentuali tra il 60% e l’80% crede più a quanto riportato da Report, che alla versione di Rama”.
“Torneremo sul tema questa sera, ha anticipato, con un servizio che indagherà gli scarsi risultati del decreto Cutro fino ad ora. Con documenti esclusivi racconteremo invece come alcuni esponenti di primo piano del governo abbiano sfruttato a proprio vantaggio i depistaggi sulle ong alla base di alcune inchieste giudiziarie. Stasera su Rai3 alle ore 20.55”.

Usigrai: da Meloni editto albanese

Replica anche dall’UsigRai, che ha parlato di un “editto albanese”. “Altro che difesa dell’informazione di Servizio Pubblico, del giornalismo di inchiesta! Dalle parole che la Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dedicato oggi da Pescara al programma di approfondimento giornalistico della Rai è chiaro che questo va fermato. Dopo l’editto Bulgaro siamo ora a quello Albanese”.
“Per Giorgia Meloni fare luce sulle modalità con le quali sono stati formalizzati gli accordi con il primo ministro Edi Rama per i centri immigrati da costruire in Albania equivale ad un “linciaggio” al popolo albanese”. Una inchiesta giornalistica che punta a chiarire come si stanno spendendo i soldi dei contribuenti non ci pare che integri alcuna offesa al popolo Albanese, al quale va la nostra solidarietà per essere stato tirato in ballo a sproposito dalla presidente del Consiglio, per ragioni elettorali.
Ci aspettavamo che dal governo arrivasse semmai una parola a difesa del giornalismo di servizio pubblico “Made in Italy” ma è evidente che ci siamo sbagliati. Dall’Usigrai solidarietà alla redazione di Report e a Sigfrido Ranucci per questo ennesimo violento attacco al lavoro dei dipendenti e dei collaboratori della Rai”.

Pd: per Meloni giornalismo è linciaggio

Solidarietà a Report è stata espressa anche dai membri Pd della commissione di Vigilanza. “Solidarietà a tutta la redazione di Report accusata ingiustamente dalla presidente del consiglio di linciaggio”, hanno scritto in una nota. “Per Meloni ogni voce fuori dalla propaganda di palazzo Chigi è un attacco alla sua leadership. Invece di spiegare agli italiani lo spreco immane di risorse per l’accordo Italia-Albania se la prende con il servizio pubblico”.