Arnaud de Puyfontaine (Foto Ansa)

Vivendi continua nel progetto di riassetto. De Puyfontaine: supporto attivo a Tim

Condividi

Per la media company della famiglia Bollorè trimestrale con ricavi in crescita grazie al consolidamento con Lagardère

Vivendi va avanti con il suo progetto di riassetto. Annunciato a metà dicembre, la media company della famiglia Bollorè, alla presentazione dei dati trimestrali, ha ribadito l’intenzione di procedere su quella strada.

La nuova organizzazione

Lo studio di fattibilità, si legge in una nota, è ancora in corso e “l’ipotesi attualmente al vaglio è quella di una scissione parziale di Vivendi, dove Canal+ Group, Havas e le società che raggruppano le attività nel campo dell’editoria e della distribuzione (tra cui Lagardère) diventerebbero entità indipendenti quotate in Borsa”. La stessa Vivendi rimarrebbe così com’è, quotata in Borsa, a quel punto trasformata in una holding di partecipazioni. Vivendi manterrebbe “il proprio ruolo di supporto alla trasformazione e all’espansione delle proprie controllate, continuando a gestire attivamente i propri investimenti”, sottolinea la nota.

I passi da seguire

Il progetto dovrà essere approvato dal Consiglio di Sorveglianza, sottoposto alla consultazione degli organi di rappresentanza dei lavoratori degli enti interessati.
“Alla fine di questo processo di consultazione, potrebbe essere necessario richiedere una serie di autorizzazioni regolamentari, da parte degli obbligazionisti e degli altri finanziatori del gruppo, e poi il voto dell’Assemblea Generale Straordinaria che potrà essere convocata alla data prevista per l’Assemblea degli Azionisti per aprile 2025” conclude la nota.

Supporto attivo per Tim

Riguardo alla partecipazione in Tim, Vivendi ha ribadito di non voler rinunciare alla telco italiana di cui è primo azionista con oltre il 23% del capitale. Facendo con i soci il punto sugli investimenti in Italia, il ceo del gruppo Arnaud De Puyfontaine ha detto “continueremo a supportare attivamente” il gruppo.
Il manager ha ricordato anche la causa in corso contro la decisione, “presa dal cda senza sottoporla al voto dell’assemblea” sulla vendita della rete, soprattutto perchè il valore a cui è stata venduta a Kkr “non è corretto”.

I conti

Sul fronte dei conti, nel primo trimestre del 2024 Vivendi ha registrato ricavi per 4.275 milioni di euro, rispetto ai 2.290 milioni dello stesso periodo nel 2023, ovvero un aumento dell’86,6%.
Il risultato, spiega una nota, è principalmente dovuto al consolidamento di Lagardère e alla crescita dei ricavi di Canal+ e Havas. A valuta e perimetro costanti, i ricavi di Vivendi sono cresciuti del 5,4%, principalmente grazie alla performance di Lagardère (+8,9% a 1,88 miliardi), Canal+ Group (+2,6% a 1,54 miliardi) e Havas (+3,4% a 617 milioni).
“Oggi pubblichiamo un aumento particolarmente forte dei ricavi del primo trimestre. Ciò riflette la forza delle nostre tre attività principali e la capacità del gruppo di trasformarsi e crescere”, hanno commentato Yannick Bolloré, presidente del Consiglio di Sorveglianza di Vivendi, e Arnaud de Puyfontaine, presidente del Consiglio di Gestione di Vivendi, poche ore prima di aprire l’assemblea dei soci. “Ci avviciniamo al 2024 con fiducia, nonostante un contesto macroeconomico teso”, hanno chiosato.