OpenAI si accorda anche il FT per i contenuti. Il ceo Ridding: giusto paghino gli editori

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Si allunga l’elenco di editori con cui OpenAI ha siglato una serie di accordi per utilizzarne i contenuti. Dopo AP e Axel Springer, è la volta del Financial Times.

In base all’accordo, annunciato con una nota dal giornale, la società creatrice di Chat Gpt potrà utilizzarne i contenuti per allenare i suoi sistemi, proponendo ai suoi utenti anche riassunti e link del giornale in risposta a richieste predefinite. Nessun dettaglio sul valore economico dell’intesa che prevede anche una collaborazione tra le due parti per lo sviluppo di nuovi prodotti e funzionalità.

“Si tratta di un accordo importante sotto diversi aspetti”, ha commentato John Ridding, ceo dell’editrice. “Riconosce il valore del nostro giornalismo pluripremiato e ci fornirà le prime informazioni su come i contenuti vengono visualizzati attraverso l’intelligenza artificiale”.
Il tutto valorizzando, ha lasciato intendere, il lavoro della redazione. “Il Financial Times è impegnato nel giornalismo “umano”, prodotto dalla nostra impareggiabile redazione, e questo accordo amplierà la portata di questo lavoro, approfondendo al contempo la nostra comprensione delle richieste e degli interessi dei lettori”, ha aggiunto.

Per il manager è importante essere “inseriti” nel ciclo dello sviluppo “mentre le persone scoprono i contenuti in modi nuovi”. “Come per qualsiasi tecnologia, c’è il potenziale per progressi significativi e grandi sfide, ma ciò che non è mai possibile è tornare indietro nel tempo. Per noi è importante rappresentare il giornalismo di qualità nel momento in cui questi prodotti prendono forma, con le opportune tutele per proteggere i contenuti e il marchio del Financial Times”, ha aggiunto Ridding.
Dal suo punto di vista, infatti, ci sono comunque implicazioni più ampie per il settore. “È giusto che le piattaforme di intelligenza artificiale paghino gli editori per l’uso del loro materiale. OpenAI comprende l’importanza della trasparenza, dell’attribuzione e della retribuzione, tutti elementi essenziali per noi. Allo stesso tempo, è chiaramente nell’interesse degli utenti che questi prodotti contengano fonti affidabili”, ha chiosato.