ProSiebenSat.1 (Foto Ansa)

Prosieben, Mfe: delusi, serve azione decisa. Wiele: vogliamo dialogo costruttivo

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Appuntamento importante per il broadcaster tedesco, chiamato all’assemblea generale. Tra i punti in discussione il rinnovo di alcuni membri del consiglio di sorveglianza e il voto sulla mozione di Mfe per lo scorporo delle attività non-core.
Cologno all’attacco: delusi da promesse vuote

(In aggiornamento)

Preceduta da settimane di attesa, schermaglie più o meno velate, è arrivata la giornata dell’assemblea generale di Prosieben, il broadcaster di cui Mfe è azionista con quasi il 30% del capitale.
“Mfe ha una visione diversa dalla nostra su alcuni importanti punti ma vogliamo un dialogo costruttivo con gli azionisti, in particolare con Mfe, a prescindere da come andranno le votazioni oggi”, ha detto il presidente del consiglio di sorveglianza di Prosieben, Andreas Wiele, aprendo l’assemblea.
Parlando della società e dei suoi risultati, che la stessa Mfe ha fortemente criticato, “siamo soddisfatti dei risultati raggiunti e negli ultimi 6 mesi abbiamo visto un’accelerazione e dei segnali che ci dicono che siamo sulla strada giusta’ aggiunge.

Mfe: delusi da vuote promesse di Prosieben

L’apertura e l’invito al dialogo non ha però rasserenato del tutto l’ambiente. Attraverso la sua rappresentante, Mfe ha espresso la sua delusione per le “troppe promesse vuote, rinvii e perdite di tempo”. “La strategia degli ultimi cinque anni ha distrutto una quantità considerevole di valore e quella degli ultimi 12 mesi non ha ancora creato alcun valore significativo”, il duro giudizio.
“In quanto maggiore azionista (Mfe detiene il 28,982% del capitale sociale, con il 29,79% dei diritti di voto) e quindi più colpito dall’andamento negativo del titolo ProSiebenSat.1. Mfe è convinta che sia necessaria un’azione decisa e tempestiva per riportare l’azienda in carreggiata e aumentarne il valore nell’interesse di tutti gli azionisti”, ha continuato.
“Questo, e fortunatamente tutti sono ora d’accordo su questo punto dopo gli impulsi di Mfe, è possibile solo se l’attuale conglomerato si concentra sul business dell’intrattenimento come area principale e si disimpegna da tutte le altre attività periferiche”, ha aggiunto.

“Qualunque sia la decisione odierna dell’assemblea generale, Mfe, nella sua responsabilità di maggiore azionista singolo e nell’impegno risoluto degli azionisti, ha fornito un importante impulso con le sue mozioni, certamente un impulso che ci costringe a uscire dalla nostra zona di comfort”, ha detto ancora, citata da Ansa.
“Siamo consapevoli che tali impulsi sono talvolta spiacevoli. E rischiano di incontrare resistenza. Ma a lungo termine sono proprio questi impulsi a uscire dalla zona di comfort che fanno progredire un’azienda in un modo o nell’altro”.

In conclusione, l’auspicio a che “l’azienda e i suoi azionisti” guardino “d’ora in poi nella stessa direzione”. “Non all’indietro per puntare il dito contro i responsabili del passato; non a destra e a sinistra per accusarsi a vicenda di cattive intenzioni, ma in avanti verso un futuro positivo”.

Il futuro degli asset non core di Prosieben

Tra i diversi punti all’ordine del giorno, di particolare interesse sono la mozione, presentata da Mfe, per la valutazione di un possibile spin-off delle società non core, sui segmenti dating e eCommerce, e il rinnovo del consiglio di sorveglianza.

La richiesta di Mfe per gli asset non televisivi ha acceso il dibattito tra le parti. Per il via libera, serve il voto del 75% dei soci presenti. La holding tv guidata da PierSilvio Berlusconi ha incassato già il sostegno del fondo Amber, mentre il consiglio di sorveglianza e la maggiore associazione di investitori tedesca si sono già espressi per il no.
Indipendentemente dall’esito del voto, il futuro di questi asset sarà lontano da ProsiebenSat, visto che comunque il gruppo ha dato mandato alle banche d’affari di avviare il processo di vendita.
Resta da capire la modalità: perchè uno scorporo, potrebbe aprire la strada all’avvio di un’Opa da parte di Mfe. Anche se dalle parti di Cologno, per bocca del cfo Giordani, l’ipotesi è stata smentita.

Il consiglio di sorveglianza

Per i tre posti disponibili nel Consiglio di Sorveglianza, Mfe ha candidato un suo rappresentante Leopoldo Attolico, mentre l’altro azionista di minoranza Ppf (al 15%) ha candidato Christoph Mainusch. I candidati del management sono invece Marjorie Kaplan, Pim Schmitz e Klára Brachtlová.
Nel caso di nomina per Attolico e Mainusch, il board diventerebbe espressione degli azionisti per 5 membri su 9.