Salta l’operazione arabo-americana per il Telegraph

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L’affare “non è più praticabile”, scrivolo le parti. A pesare le reazioni negative del governo inglese

Salta l’operazione d’acquisto del Telegraph Media Group portata avanti nei mesi scorsi dal fondo di Abu Dhabi legato al potere pubblico degli Emirati Arabi Uniti in cordata con l’americano RedBird.

Affare Telegraph non praticabile

In una nota congiunta i due fondi hanno annunciato di aver deciso di “ritirare la proposta d’acquisto” per il gruppo che edita il Telegraph e lo Spectator, due storiche testate giornalistiche d’orientamento conservatore, messo in vendita per debiti dagli eredi dei fratelli David and Frederick Barclay.
L’affare “non è più praticabile”, hanno scritto le parti.

I timori del governo

Sul passo indietro non può che aver pesato la reazione negativa che l’interesse della cordata arabo-americana aveva generato. Il governo Tory di Rishi Sunak aveva storto il naso ed era scattato l’allarme nel mondo politico e giornalistico sui rischi per l’indipendenza dei media britannici di fronte alla temuta influenza di Stati esteri.
Malgrado le rassicurazioni dei partner americani sulla rinuncia dichiarata dei soci arabi a un ruolo di gestione editoriale, Lucy Frazer, ministra della Cultura e dei Media aveva evocato un’inchiesta ad hoc. Ed era stata avanzata l’ipotesi di un disegno di legge destinato a vietare il controllo diretto di giornali e mass media vari nel Regno da parte d’investitori stranieri (soggetti pubblici in primis).

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