Barachini: informazione bene fragile da tutelare. Usare AI nel modo migliore

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La buona informazione è “un raggio di sole”, dice il sottosegretario, secondo cui la tutela del giornalismo è “una missione etica” da portare avanti giorno per giorno

“Credo che tutelare oggi l’informazione, il giornalismo, sia essenzialmente una missione etica e morale”. Lo ha detto il sottosegretario all’Informazione e all’Editoria, Alberto Barachini, intervenuto a Lizzanello (Lecce), all’incontro ‘Il giornalismo d’inchiesta come antidoto alle sfide del presente tra social fai da te e intelligenza artificiale’.

Barachini ha paragonato la buona informazione a “un raggio di sole che illumina un territorio, che arriva e mette in luce delle cose che abbiamo vicino ma che spesso non vediamo”.
Ma allo stesso tempo “è un bene fragile, da tutelare e lo dobbiamo fare giorno per giorno”, ha detto ancora, richiamando la giornata mondiale della libertà della stampa, che si celebra oggi, 3 maggio.
“Oggi lavorare per la libertà di stampa è un compito sempre arduo e difficile perché siamo soggetti anche a pressioni internazionali, di disinformazione, ad esempio quelle che oggi provengono da Paesi in conflitto come la Russia”.

Come usare l’AI

Tra i rischi e i pericoli rappresentati da fake news e deepfake, il sottosegretario ha guardato al ruolo dell’intelligenza artificiale. “Non credo che si debba contrastare, ma utilizzare nella maniera migliore possibile, cioè affiancarla alla capacità dei giornalisti, alla capacità di informare, usarla come uno strumento, come abbiamo fatto per la tecnologia”.
“Come usiamo i cellulari, le telecamere – ha concluso – così possiamo usare l’intelligenza artificiale, ma mantenendo fermo il nostro il compito di informare”.