Casini, Lega Serie A: contro l’agenzia di Abodi. Ma autonomi da Gravina

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Un pronunciamento contro il provvedimento firmato Andrea Abodi, il ministro dello sport che vuole portare sotto il controllo di un’agenzia governativa le attività di monitoring finanziario sul calcio professionistico attualmente svolte dalla Covisoc, che agisce per la Fgci. Ma poi anche una coda del documento che precisa e ribadisce che…

Lega Serie A in movimento, se non in fermento. Si dice no all’intervento a gamba tesa del governo, che attraverso il ministro dello sport Andrea Abodi, vuole fare nascere rapidamente un’agenzia in grado di sostituire il Covisoc. Ma con alcuni distinguo e, soprattutto, la conferma delle richieste di autonomia della Lega di cui è presidente Lorenzo Casini dalla Federazione guidata Gabriele Gravina. In un intreccio pieno delle solite dietrologie, in cui stavolta è più difficile da dipanare e decodificare ‘chi sta con chi’, con lotitiani e abodiani – nelle forze del centro destra – divisi su questa iniziativa che ha subito sollevato la reazione scandalizzata del Coni e di Giovanni Malagò, oltre che della Fgci di Gravina.

Se mai ci fosse stata la possibilità che qualcuno equivocasse sulla posizione dei club principali del nostro campionato è arrivata oggi pomeriggio una dichiarazione bivalente dell’assemblea dei club. La nota stampa pubblicata dopo la riunione odierna, tenuta in collegamento video dalle Società, racconta di una risposta “unanime” dei club alla iniziativa governativa tesa a spostare il controllo economico sui club oggi appannaggio del Covisoc. Il documento battezzato recita così: “All’esito della riunione con i club, convocata dal Presidente Lorenzo Casini, le società di Serie A, fermo restando l’impegno già più volte manifestato per migliorare la sostenibilità economico-finanziaria e la trasparenza dei controlli nel calcio italiano, hanno espresso all’unanimità la contrarietà rispetto alla proposta di istituire una agenzia governativa per la vigilanza economica e finanziaria sulle società sportive professionistiche, rivendicando l’autonomia dell’ordinamento sportivo dalla politica. Inoltre, tutti i club di Serie A hanno nuovamente ribadito la necessità di procedere verso una piena autonomia della Lega Serie A all’interno dell’ordinamento sportivo”.