CAVIRO, ecco il bilancio di sostenibilità

Condividi

La presentazione del bilancio di sostenibilità del Gruppo CAVIRO è stata l’occasione a Faenza per un evento dedicato ai progetti di sostenibilità dell’azienda, quest’anno in collaborazione con il MIC Museo Internazionale delle Ceramiche che ospita, oltre alla collezione permanente, la mostra di oltre 200 opere realizzate dall’inventore del “Made in Italy”, il grande Gio Ponti.  Nel corso dell’evento è stato presentato il nuovo Manifesto del Gruppo “Il cerchio della vite”, che sintetizza l’obiettivo di perfetta circolarità economica della cooperativa. Secondo Carlo Dalmonte, Presidente del Gruppo, “oggi è cruciale puntare a una transizione ecologica concreta. Sta a noi e a tutta la filiera che rappresentiamo diffondere buone pratiche e azioni concrete volte a uno sviluppo rigenerativo, una visione più grande. Ecco perché abbiamo deciso di contabilizzare il nostro carbon assessment, primo passo necessario alla definizione delle strategie di decarbonizzazione per agire e innescare un cambiamento positivo”.

Gruppo CAVIRO rappresenta la più grande cantina vitivinicola d’Italia con 11.100 viticoltori, 26 cantine in 7 regioni d’Italia,un’estensione complessiva di 37.500 ettari vitati che corrispondono a oltre 600.000 tonnellate di uva prodotta (l’8,5% dell’uva italiana) e un fatturato pari a 423 milioni di ricavi. Il mercato italiano rimane il principale di riferimento, rappresentando il 70% del totale delle vendite. Il vino incide per il 63% dei ricavi (ca. 270 milioni di fatturato), l’area alcol, mosti e acido tartarico pesa il 24%, mentre la quota relativa al settore energia e ambiente è al 13%. Oltre il 96% del valore generato nel fiscal 22/23 è stato distribuito agli stakeholder.

Anche il Bilancio di Sostenibilità 2023, giunto alla quinta edizione e certificato da ente terzo, è stato concepito in ottica ESG, in modo tale da raccontare ampiamente i risultati raggiunti in termini di Governance, Ambiente e Società e quello che ruota intorno al mondo CAVIRO.

SOSTENIBILITÀ DI FILIERA

Le azioni del Gruppo si sviluppano lungo tutta la catena del valore e traggono forza dal legame con i soci produttori. CAVIRO rafforza quanto già si fa e quanto si dovrà fare per affrontare i cambiamenti climatici e le sfide di oggi: si impegna concretamente, insieme alle cantine socie e all’intera filiera, per supportare e diffondere pratiche di sostenibilità in un racconto che abbraccia l’Italia, da nord a sud.

SOSTENIBILITÀ AMBIENTALE

Degli scarti che CAVIRO processa ogni anno – 600.000 tonnellate – oltre il 99% trova nuova vita: questo è il cerchio della vite. In CAVIRO tutto torna: ogni giorno i protagonisti della filiera si impegnano in un processo, in continua evoluzione, per restituire alla terra ogni residuo del processo di vinificazione per valorizzarla e trasformarla in materia nobile, fino al completo utilizzo e allo Scarto Zero, in ottica di rigenerazione profonda dove l’ultimo traguardo è il prossimo.  Per la sostenibilità della risorsa idrica il Gruppo prevede un piano di tutela attraverso l’installazione di tecnologie sempre meno idroesigenti, il monitoraggio dei consumi per ridurre le dispersioni, il reimpiego di acque di processo previo idoneo trattamento e l’integrazione dei processi per aumentare le sinergie di recupero. Un impegno concreto che si traduce in 621 milioni di litri di acqua recuperati e non prelevati da falde acquifere equivalenti al 42% del fabbisogno totale del Gruppo.

Così ogni residuo del processo si fa risorsa e come l’acqua, anche la terra è protagonista di questo viaggio di rigenerazione. Dalla naturale decomposizione della sostanza organica – reflui e scarti provenienti dalla sola filiera agroalimentare – che si trasforma attraverso un processo di biossidazione, si producono preziosi fertilizzanti naturali che equivalgono a 135.000 tonnellate (35.000 t biodigestato, 36.000 t biosolfato di calcio e 64.000 t di ammendanti di tre diverse tipologie ACV, ACM, ACFA).

SOSTENIBILITÀ SOCIALE

CAVIRO si impegna a creare un ambiente lavorativo etico e stimolante il cui fine è valorizzare e sostenere i dipendenti, attraverso la formazione e la sensibilizzazione su temi di sostenibilità e Cyber security, la definizione di tavole di successione per affrontare il turnover e il potenziamento della comunicazione interna per stimolare il senso di appartenenza. Sostenibilità sociale che si concretizza anche in azioni volte al consumatore finale che riguardano principalmente gli aspetti legati alla qualità del prodotto e alla sicurezza alimentare e rapporti volti ai fornitori, in particolare quelli locali per generare un contributo rilevante a sostegno dell’economia del territorio.