Gaza fa irruzione ai Pulitzer: premi al Nyt e alla Reuters

Condividi

Tre riconoscimenti anche al Washington Post

La guerra a Gaza fa irruzione ai Pulitzer. I giornalisti del New York Times e i fotografi della Reuters hanno vinto premi per la copertura dell’attacco del 7 ottobre di Hamas contro Israele, il fiasco dell’intelligence israeliana e la vasta risposta militare di Israele.

Amministrati dalla Columbia University, i premi, giunti alla 108esima edizione, sono considerati una delle più prestigiose onorificenze mondiali per il giornalismo, i successi letterari e le composizioni musicali. Col campus di Morningside Heights ancora chiuso per le proteste studentesche il board si è riunito nella sede dell’Associated Press per l’annuncio dei premi.

I premi

Al New York Times è andato il riconoscimento per il miglior giornalismo internazionale, mentre i fotografi Reuters hanno vinto nella categoria delle immagini breaking news.
Negli ultimi anni la giuria del Pulitzer aveva deliberato omaggi ai giornalisti al lavoro nelle guerre in Ucraina e Afghanistan. Stavolta a ricevere la citazione speciale sono stati “i coraggiosi reporter e operatori di media” attivi nella Striscia occupata da Israele: “In circostanze orribili, un numero straordinario di giornalisti sono morti nello sforzo di raccontare storie di palestinesi e di altri a Gaza, in una guerra che ha reclamato anche le vite di poeti e scrittori”.

Il Washington Post ha vinto tre premi: per l’inchiesta sull’impatto politico e culturale del fucile d’assalto AR-15, per una serie di editoriali sull’ascesa degli autocrati del mondo e al columnist Vladimir Kara-Murza, dall’aprile 2022 in carcere in Russia. Condannato a 25 anni per alto tradimento, il dissidente non ha potuto commentare il riconoscimento ricevuto.

Durante l’annuncio il board del Pulitzer ha rinnovato l’appello a Mosca per la liberazione del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich, detenuto nelle carceri russe da oltre un anno. Altri temi al centro dei premi di quest’anno sono stati l’immigrazione e la Corte Suprema. Il sito ProPublica ha vinto per aver svelato come un gruppo di miliardari politicamente influenti abbiano corteggiato giudici con doni sfarzosi e viaggi di lusso: l’inchiesta ha indotto la Corte ad adottare il suo primo codice di condotta etico. Un secondo premio alla Reuters ha riconosciuto il lavoro investigativo sulle società di Elon Musk, innescando inchieste ufficiali sulle pratiche aziendali del tycoon in Europa e negli Stati Uniti.

Il Pulitzer per il memoir alla messicana Cristina Rivera

La scrittrice messicana Cristina Rivera Garza è stata insignita del Premio Pulitzer al memoir e all’autobiografia per il libro ‘L’invincibile estate di Liliana’, denuncia del femminicidio di sua sorella, avvenuto nel 1990. Lo ha annunciato oggi la Columbia University al diffondere i nomi dei vincitori della 108ma edizione del riconoscimento