AI, Costante: non può sostituire i giornalisti. Informazione qualificata centrale in democrazia

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La segretaria Fnsi interviene anche sul caso Bortone: “vicenda surreale”

“L’intelligenza artificiale nell’informazione deve essere utilizzata e governata dai giornalisti e non può essere sostitutiva del lavoro giornalistico. Non è solo questione occupazionale e produttiva, ma di salvaguardia della democrazia”. A dirlo la segretaria della Fnsi, Alessandra Costante, intervenendo all’incontro ‘Deontologia ed etica del giornalista nell’era dell’Intelligenza Artificiale’, organizzato dall’Ucsi e dall’Ordine dei giornalisti del Trentino Alto Adige a Trento.

“L’informazione qualificata e di qualità è centrale nel dibattito democratico nel nostro Paese, e non può essere depauperata dall’impiego massivo degli algoritmi”, ha continuato.
“L’intelligenza artificiale rappresenta una rivoluzione industriale e tecnologica. Ma questa tecnologia deve avere un impatto sostenibile sulla società, evitando un impoverimento del lavoro e dell’informazione. Noi chiediamo che le aziende che le utilizzano lo comunichino ai lettori e che non accedano ai fondi pubblici (che devono premiare il lavoro professionale)”. “Al governo abbiamo anche chiesto che ci sia un controllo, per mantenere vivo l’articolo 21 della nostra Costituzione”, ha aggiunto.

Solidarietà a Bortone: “vicenda surreale”

Costante è intervenuta anche sul caso che riguarda Serena Bortone, fatta destinataria di una “lettera di contestazione disciplinare” da parte della Rai.
“Nella Rai meloniana siamo arrivati all’inversione dell’onere della prova. Ora toccherà a Serena Bortone difendersi, mentre chi ha fatto naufragare per servilismo il monologo di Antonio Scurati continua a non rispondere per questa pagina buia della democrazia e della Rai”, ha detto.
“Aspettiamo ancora i provvedimenti esemplari annunciati dall’ad Sergio e non pensiamo certo che debbano essere presi nei confronti della collega che ha difeso il diritto dei giornalisti ad informare e quello dei cittadini ad essere informati, ma di tutti coloro che hanno impedito con scuse varie la trasmissione del monologo ed esposto la Rai ad una figuraccia internazionale”.
“La Federazione nazionale della Stampa italiana è al fianco di Serena Bortone in questa vicenda surreale”, ha concluso.