Foto di Samuele Errico Piccarini su Unsplash

Classifica dei marchi auto più citati sui media: Tesla in testa, Alfa Romeo sale, Fiat cala

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Classifica mensile dei marchi di autovetture più citati su stampa e web

Il mese di aprile vede una svolta nella Classifica Automotive prodotta da  Volocom in esclusiva per Primaonline: Fiat infatti non conquista il primo posto malgrado le sue 7.313 citazioni, bensì scende di 1 posizione per lasciare il trono a Tesla che predomina con 7.531 menzioni. Alfa Romeo sale vertiginosamente, scalando ben 11 posizioni, meritandosi la medaglia di bronzo. Da segnalare la scalata di Maserati di ben 16 posizioni (dalla venticinquesima posizione alla nona). Dacia invece perde 9 posizioni e si assesta al venticinquesimo posto (il mese scorso era al sedicesimo).

Tesla: tra sfide e visioni, il difficile equilibrio di Elon Musk

Tesla nel mese di aprile è stata al centro di una serie di dibattiti e ha conquistato il primo posto della classifica automotive con 7.531 citazioni. Il primo trimestre del 2024 infatti ha portato dati negativi per Tesla, ma ciò non ha impedito al titolo di registrare un’impennata del 20,52% nelle due sedute successive alla pubblicazione del bilancio trimestrale. Questo paradosso è il risultato della conference call di Elon Musk con gli investitori, durante la quale il fondatore del gruppo ha assunto un duplice ruolo: quello di manager concretamente impegnato nello sviluppo del business e quello di visionario stratega.

In particolare, Musk ha annunciato che Tesla sarà in grado di lanciare un’autovettura “low cost” nella prima parte del 2025, un progetto che combinerà elementi sia dell’attuale piattaforma di produzione che di quella di “prossima generazione” in fase di sviluppo. Questo approccio rappresenta un compromesso rispetto al radicalismo di Musk, ma consentirà al Gruppo di realizzare risparmi sui costi e di ridurre le spese in conto capitale, evitando l’apertura di nuove fabbriche dedicate al “low cost”. La reazione in Borsa è stata positiva, ma non mancano le perplessità: alcuni analisti, come Ubs, sottolineano che il futuro veicolo “low cost” porta con sé molte domande, tra cui la definizione del target di riferimento e la tempistica del lancio.

Tesla si trova quindi a dover affrontare sfide importanti, tra cui la realizzazione dell’autovettura “low cost” e lo sviluppo della guida autonoma, ma la fiducia degli investitori sembra essere ancora solida, grazie anche alla capacità di Elon Musk di coniugare visione e concretezza.

Robotaxi Tesla: il futuro incerto della guida autonoma

Il prossimo 8 agosto, Tesla presenterà fra l’altro il suo primo prototipo di robotaxi a guida autonoma. Musk lavora da anni ai sistemi per consentire alle auto elettriche una guida autonoma e ora vuole passare dalla teoria alla pratica. I modelli Tesla con FSD (Full Self-Driving) “saranno sovrumani a tal punto che sembrerà strano in futuro che gli esseri umani guidino automobili“, aveva scritto Musk in un post su X lo scorso marzo. Nonostante le difficoltà, Musk è convinto che i robotaxi siano il futuro e l’annuncio della presentazione del prototipo è un passo importante verso la realizzazione di questa visione. Tuttavia, la sfida non riguarda solo la tecnologia, ma anche la regolamentazione e l’accettazione da parte del pubblico.

La storica Fiat 500D rossa di Sandro Pertini in mostra a Genova

Fiat, come detto, per la prima volta non conquista il primo posto della Classifica Automotive ma si deve accontentare del secondo con 7.313 citazioni. Nel mese di aprile una delle notizie che più è rimbalzata su web e stampa riguarda un’auto storica un po’ particolare: la storica Fiat 500D rossa appartenuta all’ex presidente della Repubblica Sandro Pertini è infatti stata esposta nell’atrio della sede della Regione Liguria, a Genova. La 500D rossa, immatricolata nel 1962, è stata donata al capoluogo piemontese dalla vedova Carla Voltolina ed è solitamente esposta nel Museo Nazionale dell’Automobile di Torino. Tuttavia, in occasione del programma “Le Città Presidenziali”, l’auto ha fatto tappa a Stella, paese natale di Pertini e ora è in mostra a Genova, dove il Presidente ha vissuto e lavorato come giornalista.

Secondo il vicepresidente del Consiglio Regionale della Liguria Armando Sanna, “il tour della Cinquecento del Presidente Pertini non poteva saltare Genova e la sede della Regione in particolare. In Liguria Pertini è nato e ha vissuto, a Genova ha lavorato da giornalista. L’automobile che fu sua, come di molti italiani del tempo, incarna perfettamente lo spirito popolare e democratico che ha sempre animato il suo impegno politico“.

Stellantis: 100 milioni per la Fiat 500e, progetti per Mirafiori

Carlos Tavares, amministratore delegato di Stellantis, ha recentemente visitato lo stabilimento di Mirafiori, dove ha inaugurato il nuovo reparto di assemblaggio dei cambi elettrificati eDct. Con un investimento di 100 milioni di euro, il reparto sarà in grado di produrre 600mila unità all’anno, contribuendo alla futura generazione di vetture ibride Stellantis.

Tavares ha sottolineato l’importanza di agire concretamente e ha annunciato un ulteriore investimento di 100 milioni di euro per aumentare il potenziale della Fiat 500e, con una nuova piattaforma che integrerà la tecnologia delle batterie di nuova generazione per rendere il modello più accessibile.

Nonostante le richieste dei sindacati, Tavares non ha annunciato l’arrivo di nuovi modelli a Mirafiori, ma ha ribadito l’importanza dello stabilimento come cuore di Stellantis. La produzione della Panda a Pomigliano d’Arco avrà effetti positivi anche a Torino, dove si costruisce il cambio della piccola di casa Fiat.

I sindacati hanno espresso la loro insoddisfazione per la mancanza di novità annunciate da Tavares, ma hanno apprezzato l’incontro come occasione per mettere a fuoco le richieste necessarie a rafforzare la presenza di Stellantis in Italia. In particolare, i rappresentanti dei lavoratori hanno sottolineato la necessità di nuovi modelli per incrementare i volumi e garantire la stabilità occupazionale.

Alfa Romeo Junior: il nuovo nome del SUV dopo le polemiche sul Made in Italy

La maggior parte delle notizie che ha fatto assicurare ad Alfa Romeo il terzo posto in classifica con 6.241 citazioni riguardano la saga della Alfa Romeo “Milano”. Dopo le polemiche sul nome del nuovo SUV infatti, il gruppo Stellantis ha deciso di cambiare il nome da Milano a Junior. La scelta arriva dopo le critiche del Ministro delle Imprese, Adolfo Urso, che aveva sottolineato come il nome Milano non potesse essere utilizzato per un’auto prodotta in Polonia.

Inizialmente, il nuovo SUV del Biscione era stato presentato in pompa magna proprio nel capoluogo lombardo con il nome della città meneghina scelto proprio per sottolineare il forte legame tra l’auto e il suo territorio di origine. Tuttavia, la scelta di produrre l’auto nello stabilimento di Tychy, in Polonia, utilizzando una piattaforma francese e componenti in gran parte stranieri, aveva scatenato le polemiche con i sindacati e il governo italiano.

Dopo i rilievi fatti dal ministro Urso e da Matteo Salvini, il capo di Alfa Romeo Jean-Philippe Imparato ha annunciato la decisione di cambiare il nome da Milano a Junior, nell’ottica di promuovere un clima di serenità e distensione. La scelta del nome Junior richiama la storia del Biscione, con la celebre GT 1300 Junior del 1966. Nonostante le polemiche, il CEO di Stellantis Carlos Tavares ha difeso il legame tra Alfa Romeo e l’Italia, sottolineando come l’ideazione, il design e l’ingegnerizzazione del nuovo SUV siano frutto del talento tricolore.