Non solo Skydance. Paramount apre all’offerta di Sony e Apollo

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Scaduto il periodo di esclusiva con la casa di produzione di David Ellison, l’asse nippo-americano cerca un’intesa con il broadccaster per migliorare la sua offerta. Nel caso di un accordo, a Sony quasi un quinto del mercato cinematografico nel paese

Restano ben aperti i giochi per il futuro di Paramount. Nelle ultime due settimane il broadcaster controllato dalla National Amusements di Shari Redstone ha registrato nell’ordine l’addio del ceo Bob Bakish, sostituito da tre manager, l’offerta da 26 miliardi di dollari in tandem di Sony e Apollo e la fine del periodo di esclusiva per le trattative con la casa di produzione SkyDance Media.

Proprio quest’ultimo passaggio, ha scritto Reuters, ha di fatto rimesso in pista gli altri pretendenti.
Secondo l’agenzia infatti, le parti avrebbero intrecciato colloqui per arrivare a un patto di riservatezza che possa dare accesso alla casa giapponese e al fondo Usa a dati finanziari sensibili del conglomerato media in modo da rafforzare la propria offerta.
Al momento non ci sono confereme dalle parti, con le fonti citate dall’agenzia che sottolineano come le trattitve siano a una fase iniziale e non è sicuro che si approdi a un’intesa.

Sony e il mercato del cinema

Tra i due offerenti, ha ricordato ancora Reuters, Sony non è la prima volta che cerca di intavolare trattative con Paramount, interessata sprattutto ai suoi storici e prestigiosi studi cinemtaografici.
Ma se qualche anno fa l’offerta per l’asset era stata respinta da Shari Redstone, npn interessata a una divisione del suo impero media, ora la situazione sembra cambiata.
Nel caso Sony riuscisse a completare l’operazione, combinando la sua casa di produzione a quella di Paramount riuscirebbe a coprire – dati Comscore 2023 – poco più del 20% del mercato cinematografico nordamericano.