Il duello tv Meloni-Schlein fa venire il mal di pancia agli altri partiti

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“Non ci sono leader di serie A e leader di serie B”, dice il vicepremier Tajani. Mentre Conte (M5s) parla di mancanza di rispetto per gli elettori

La notizia del confronto tv tra Giorgia Meloni ed Elly Schlein, in programma a ‘Porta a Porta’ giovedì 23 maggio, sembra raccogliere più di qualche perplessità tra i leader degli altri partiti.
In un’intervita al Messaggero, Antonio Tajani, segretario di Forza Italia ha citato possibili problemi di par condicio, suggerendo un confronto all’americana. Concorde sul tema par condicio, il leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte ha chiesto “rispetto per gli elettori”.
Mentre Verdi e Avs ha parlato di contatti con altri partiti per eventualmente chiedere un intervento di Agcom.

Tajani: meglio confronto tra tutti i leader

“Il duello tra Meloni e Schlein va fatto, ma tenendo conto della par condicio”, ha spiegato Tajani al Messaggero. “Non ci sono leader di serie A e leader di serie B. E c’è una competizione plurale: alle Europee si vota con il sistema proporzionale. Siccome ogni partito compete con tutti gli altri, va garantito in parti uguali lo spazio televisivo. Sennò si crea uno squilibrio che va contro la legge”, ha continuato il segretario di Forza Italia.

Nessun interesse a confrontarsi con qualcuno in particolare, ma la proposta di fare “all’americana”, “con tutti i leader in scena, così si rispetta la par condicio e lo spirito del sistema elettorale”.
“In questa tornata di votazioni non c’è centrodestra contro centrosinistra, ma uno schema di gara differente: non tra due schieramenti ma tra tanti partiti”.

Conte: impostazione sbagliata

A margine di un evento a Roma, Conte ha detto la sua sul tema, in particolare replicando all”ipotesi di un suo confronto con Matteo Salvini.
“Vogliamo che siano rispettate le regole della par condicio. Siamo in una campagna elettorale” per un voto “proporzionale, non ci sono partiti o leader che rappresentano la maggioranza e l’opposizione. Tutti i leader rappresentano i propri partiti”.
“Crediamo che questa impostazione” del confronto televisivo “sia profondamente sbagliata, vogliamo il rispetto degli elettori. Non siano ingannati”.

“Un confronto del genere rappresenta un leader che si mette a capo della maggioranza e uno a capo dell’opposizione. Non è la realtà politica e non sono le regole elettorali”, ha detto ancora Conte.
Quel confronto, ha continuato, “è stato concepito come profondamente errato rispetto alla regola di pari opportunità per tutti. Aspettiamo che si pronuncino gli organi competenti”.

Avs: valutiamo ricorso all’Agcom

“Il confronto tv” fra la premier Giorgia Meloni e la segretaria Pd Elly Schlein “è una presa in giro e una truffa, perché non andranno mai in Europa e determinerà un danno fortissimo alla competizione, trattandosi di proporzionale”. “C’è un rischio di condizionamento delle elezioni. Stiamo valutando con altri gruppi politici iniziative all’Agcom”. Il punto di vista del leader dei Verdi e deputato di Avs Angelo Bonelli in conferenza stampa alla Camera con il leader di Si Nicola Fratoianni, deputato di Avs.
“Ci sono contatti con altri gruppi, compreso il M5s, non solo il M5s”.

“Questa cosa dei confronti televisivi è ridicola e offensiva, ha aggiunto Fratoianni, non solo perché si candidano poi non vanno in Europa, ma offensiva per una democrazia compiuta. C’è il proporzionale? Allora si confrontino tutti, noi siamo pronti. Sennò si faccia come con le tribune politiche, col sorteggio. Sennò si costruisce un imbroglio insopportabile. Penso che siano Schlein e Meloni a dover dire ‘no’, sennò intervengano gli organi di garanzia, l’Agcom”.