Nasce il premio giornalistico Laganà su ambiente e difesa della biodiversità

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A quasi un anno dalla sua scomparsa, al ricordo di Riccardo Laganà è stato intitolato un riconoscimento nell’ambito del Premio Roberto Morrione per il giornalismo investigativo under 30.
All’interno dell’iniziativa, che offre ai giovani giornalisti l’opportunità di realizzare un’inchiesta con il supporto di un team di giornalisti ed esperti e il contributo idi cinquemila euro per la sua produzione, il Premio Riccardo Laganà – Biodiversity, Sustainability, Animal Welfare, è dedicato al giornalismo di qualità, a difesa della biodiversità, della sostenibilità e degli animali.

La prima edizione

Per la prima edizione, il premio – nato su sollecitazione di familiari, amici e colleghi, voluto dalla Rai e affidato all’associazione Amici di Roberto Morrione – è stato vinto da Caterina Tarquini e Francesca Sapio, autrici di un progetto d’inchiesta selezionato tra quelli a tema ambientale e animalista ricevuti per il 13esmio Premio Morrione.
A sceglierlo una giuria presieduta da Sabrina Giannini, giornalista e autrice televisiva, conduttrice della trasmissione d’inchiesta “Indovina chi viene a cena” su Rai 3, nonché amica di lunga data di Laganà.
Con lei Sara Segatori, giornalista Tg3 Rai, Laura Fabbri, amica e sostenitrice causa ambientale e animalista, Vittorio Di Trapani, presidente Fnsi, Valentina Laganà, sorella di Riccardo, Fabio Digiglio, dipendente Rai e amico di Riccardo, Francesco Cavalli e Giovanni Celsi, rispettivamente Segretario Generale e Presidente dell’associazione Amici di Roberto Morrione.

Al momento il soggetto d’inchiesta resta top secret. Al termine dei 5 mesi di produzione, l’inchiesta verrà presentata a Torino a fine ottobre durante le Giornate del Premio Roberto Morrione.
Sara Segatori sarà la tutor giornalistica delle giovani autrici Caterina Tarquini e Francesca Sapio, che potranno contare anche sulla supervisione della stessa Giannini e dei tutor tecnici del Premio Morrione (avvocato Giulio Vasaturo, tutor legale; Francesco Cavalli, tutor audio-video; Pietro Ferri, tutor Musicale).

Le vincitrici

Per quanto riguarda le vincitrici, Tarquini, classe ’97, dopo la laurea in Giurisprudenza, ha frequentato un master in Giornalismo multimediale alla 24Ore Business School. Ha lavorato a Milano, nella redazione del quotidiano online La Svolta, occupandosi di ambiente, innovazione tecnologica e cultura.
Oggi collabora come freelance con La Svolta e GreenMe, per il quale realizza video su start-up e progetti sostenibili. È Phd candidate in Filosofia del Diritto presso l’Università di Roma Tor Vergata: la sua tesi parla del Metaverso.

Di un anno più grande, Sapio è laureata in Comunicazione presso la John Cabot University. Studi di giornalismo multimediale a New York, nel 2021, ha partecipa a un corso di scrittura e fotografia con focus giornalistico nelle Marche, a seguito del quale collabora con l’agenzia fotogiornalistica Contrasto. Dal 2023, con Save The Children Italia, si dedica alla creazione di reportage fotografici d’inchiesta sociale.

Chi era Riccardo Laganà

Eletto rappresentante dei dipendenti in Cda Rai, Laganà è stato attivista e volontario nel campo della tutela e della salvaguardia degli animali e dell’ambiente. Collaborava con diverse associazioni, dedicandosi, in particolare, alla formazione e agli aspetti divulgativi per lo sviluppo di una cultura del rispetto di animali e ambiente.
All’aspetto animalista e ambientale si unisce l’altra sensibilità di Laganà: il giornalismo investigativo che, prima da dipendente e poi da consigliere di amministrazione Rai, aveva sempre promosso e riconosciuto come elemento fondamentale del servizio pubblico.