Mediobanca racconta con i postcast la vita dei grandi banchieri d’Italia

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Nasce la collana ‘Comunità sottili’

Settanta anni di storia italiana, ‘Comunità sottili’ è il nuovo podcast lanciato da Mediobanca, scritto e raccontato da Ferruccio De Bortoli, realizzato in collaborazione con Chora Media e la Fondazione Corriere della Sera.

È una serie che racconta dei grandi banchieri italiani che hanno costruito la storia, con particolare focus su Enrico Cuccia e altri illustri nomi come Raffaele Mattioli e Amedeo Peter Giannini.

’Comunità sottili’, disponibile su Spotify, si propone di far luce sulla figura dei protagonisti del mondo finanziario, non limitandosi alla biografia dei singoli banchieri, ma raccontando di quella ‘’comunità sottile’’, accomunata da interessi, cultura e obiettivi che ha influenzato la storia italiana negli ultimi settanta anni, lasciando un segno indelebile nel mondo finanziario, sociale, politico e culturale del nostro paese.

Enrico Cuccia insieme a Gianni Agnelli (foto LaPresse)

La prima puntata racconta chi era davvero Enrico Cuccia, un personaggio che fece della riservatezza una religione. La sua storia è legata a quella di Mediobanca, che fonda nel 1946, l’anno in cui l’Italia sceglie di essere una Repubblica. L’esordio di Mediobanca non fu discreto, svela De Bortoli : Cuccia si servì del massmarketing, inviando circolari a più di 300 mila persone, usando come indirizzario l’elenco telefonico del 1942. Quando Mediobanca comincia la sua attività con un miliardo di lire, Cuccia e il direttore generale.

Prima di essere un gran banchiere, Cuccia lavorò come giornalista al Messaggero, racconta De Bortoli con un filo di divertimento. Ricordando come Mediobanca è stata sempre strategica e centrale per il mondo dell’informazione accollandosi anche per brevi periodi la proprietà di testate come e’ successo negli anni 90 con il Messaggero, di Cuccia prim’attore anche nelle vicende del Corriere della Sera al punto che De Bortoli ricorda l’incontro con il mitico banchiere per la sua assunzione a direttore della testata.

Il podcast si basa sul dialogo di De Bortoli con personalità che hanno vissuto questo mondo, ricco di testimonianze ritrovate negli archivi, ma anche racconti di voci importanti come quella di Giorgio La Malfa.

Enrico Cuccia, uomo di grande cultura e di altrettanta riservatezza, lesse e scrisse molto ma non di sé stesso e della sua missione. La sua visione ha oltrepassato il ruolo tradizionale del capo di una grande banca , influenzando l’assetto economico e sociale del suo tempo. De Bortoli racconta come Mediobanca fosse nata come una speranza nel futuro, come uno strumento per poter aiutare il paese ad entrare nel contesto internazionale a cui era sempre appartenuto prima di essere strappato via dal fascismo.

Ferruccio De Bortoli autore e interprete della serie di podcast ‘Comunità Sottili’ edito da Mediobanca e Mario Calabresi produttore con Chora Media del podcast (Foto LaPresse)

‘’Noi italiani apparteniamo al vertice della cultura occidentale, perché non possiamo appartenere allo stesso vertice nella qualità della vita sociale ed economica?’’ diceva Cuccia, la cui idea era quella di un paese che doveva ricongiungersi con un mondo di cui faceva già parte per la sua storia. E con questa ambizione mette in piedi una banca che vanta di essere l’unica vera banca di affari del paese, la sola con legami internazionali con i protagonisti del suo secolo, il Novecento.