Elisa Giomi

AI, Giomi (Agcom): per i media applicazione interessante sul fact-checking

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“L’intelligenza artificiale è uno strumento capace di modificare in modo rapido e significativo molti aspetti della vita umana, per questo motivo diventa spesso oggetto di narrazioni allarmistiche, che tendono a farla percepire negativamente dall’opinione pubblica”. A sostenerlo la Commissaria AgCom Elisa Giomi, intervistata dalla giornalista Rai Barbara Carfagna nel corso dell’evento ‘Lo Scenario delle Professioni: oggi e domani’, organizzato da The European House Ambrosetti e TeamSystem a Cernobbio.

Soluzioni a problemi complessi

Secondo Giomi, però, ci sono elementi positivi che occorre ricordare. “A fronte dei rischi l’AI ci permetterà di trovare soluzioni a problemi complessi che non era possibile immaginare fino ad oggi, nella vita sociale e nel mondo del lavoro che verrà aggiornato con nuove competenze e con nuove professionalità”.
“Tutto questo a vantaggio della società, della democrazia e del mercato”.

La Commissaria, ripresa da AdnKronos, ha poi tracciato lo stato dell’arte degli investimenti sulla tecnologia a livello globale, mostrando come il trend decennale di crescita, iniziato nel 2013, abbia conosciuto una fase di significativa contrazione a partire dal 2020. Con l’eccezione dell’AI.
“Solo l’AI generativa, ha commentato, fa registrare nel solo 2023 un aumento di dieci volte degli investimenti rispetto all’anno precedente. Parliamo di 25,23 miliardi di dollari, pari al 25% degli investimenti totali in AI”.

Applicazioni e rischi per i media

Giomi si è soffermata in particolare sul ruolo dei media all’interno di uno scenario che vede l’AI sempre più protagonista. “E’ innegabile che proprio dall’industria dei media e dell’audiovisivo provengono quegli usi distorti di contraffazione della realtà, come fake news e disinformazione, capaci di alimentare scenari apocalittici sull’uso massivo dell’AI generativa”, ha rimarcato. “Ma va ricordato che l’impiego di AI nella produzione e distribuzione di contenuti è consolidato ormai da anni. Se guardiamo al giornalismo è proprio sul fact-checking che si stanno sviluppando alcune delle applicazioni più innovative di AI”.

L’Ai Act e il suo impatto

Sul recente regolamento europeo AI Act, prima legislazione al mondo a essere approvata in questo ambito, ha quindi sottolineato: “Dal mio punto di vista segue un approccio nuovo. Tenta di mappare e classificare i livelli di rischio dell’Intelligenza artificiale nelle attività produttive umane con il fine di gestire al meglio i possibili effetti collaterali negativi. L’unica sottovalutazione che registro riguarda il settore delle applicazioni AI che interagiscono direttamente con gli esseri umani nella produzione di contenuti mediali”.
“In generale, ha concluso, l’AI Act prevede norme nei casi in cui si rischia di generare criticità per la produzione e per i consumatori. E’ un modello che tiene insieme sviluppo e diritti umani”.