AI, 8 imprese italiane su 10 apprezza potenzialità, ma solo il 5% la usa

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Nel report annuale, l’Istat registra i ritardi del paese nell’adozione della nuova tecnologia rispetto alle altre big dell’economia Ue

Solo il 5% delle imprese italiane fa uso di tecnologie di Intelligenza Artificiale, contro l’8% della media Ue e l’11% della Germania. Più di 8 imprese italiane su 10 ne percepiscono le potenzialità, ma molte segnalano come ostacoli la mancanza di competenze e gli alti costi”.
Lo racconta il rapport annuale dell’Istat che evidenzia inoltre come “nonostante la recente accelerazione della trasformazione digitale delle imprese, il sistema produttivo italiano è ancora in ritardo rispetto alle altre maggiori economie dell’Ue nell’adozione delle tecnologie più complesse e nello sviluppo delle competenze Ict tra i lavoratori”.

Basse competenze anche negli altri paesi Ue

Poco più della metà degli addetti delle imprese italiane, infatti, osserva l’Istituto di statistica, è dotato di dispositivi connessi nello svolgimento del proprio lavoro (10 punti al di sotto della Germania), mentre l’Italia è ultima fra i principali paesi Ue nell’adozione di software gestionali nell’organizzazione del lavoro e nella gestione delle informazioni.
La carenza di professionisti Ict è un problema comune a tutta l’Ue. In Italia questi rappresentano il 3,9 per cento degli occupati, con un livello e una crescita inferiori rispetto alle altre maggiori economie europee.