Bandiera Ue (Photo by ALEXANDRE LALLEMAND on Unsplash )

Microsoft nel mirino Ue: richieste informazioni sui rischi dell’AI

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Risposte attese entro il 27 maggio. Focus su deepfake ‘allucinazioni’ o automatismi ingannevoli

La Commissione europea mette nel mirino Microsoft sulla sua AI. Non avendo ricevuto risposta alla richiesta di informazioni del 14 marzo sui rischi specifici derivanti dalle funzionalità di intelligenza artificiale generativa di Bing, in particolare Copilot in Bing e Image Creator by Designer, la società ha ora tempo fino al 27 maggio per fornire alla Commissione le informazioni richieste.

Il sospetto è che Bing possa aver violato le norme europee sui servizi digitali (Dsa) sui rischi dell’AI, come le cosiddette ‘allucinazioni’, la diffusione virale di deepfake, nonché la manipolazione automatizzata di servizi in grado di trarre in inganno gli elettori.
L’intelligenza artificiale generativa, ricorda AdnKronos, è uno dei rischi individuati dalla Commissione nei suoi orientamenti sull’integrità dei processi elettorali, in particolare per le prossime elezioni del Parlamento Europeo di giugno.

Le conseguenze in caso di mancate risposte

Designato come motore di ricerca online molto grande, Bing è tenuto a rispettare l’intera serie di disposizioni introdotte dal Dsa. E in questo caso particolare, la Commissione ritiene che le presunte violazioni possano presentare rischi legati al discorso civico e ai processi elettorali.

Nel caso di mancata risposta, la Commissione può imporre sanzioni fino all’1% del reddito annuo totale o del fatturato mondiale del fornitore e sanzioni periodiche fino al 5% del reddito medio giornaliero o del fatturato annuo mondiale del fornitore.
La Commissione può anche imporre sanzioni fino all’1% del reddito annuo totale del fornitore o del fatturato mondiale per informazioni errate, incomplete o fuorvianti ricevute in risposta a una richiesta di informazioni.