Internazionali, vetrina più ambita del Made in Italy

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“Gli Internazionali Bnl d’Italia, mai come quest’anno, hanno mostrato le eccellenze del Paese, diventando
una delle vetrine più ambite della nostra vita quotidiana”. Ha esordito così il presidente della Federazione
Italiana Tennis e Padel, Angelo Binaghi, nella tradizionale conferenza stampa di chiusura della manifestazione. Che per l’Italia ha registrato nel doppio femminile la vittoria di Sara Errani e Jasmine Paolini contro Coco Gauff ed Erin Routliffe (6-3, 4-6, 10-8).

Numeri record

I numeri del torneo, come annunciato alla vigilia, sono da record nonostante tutto: 615 milioni di euro di
impatto economico, sei volte superiore a quello del 2014, 121 milioni di euro di gettito fiscale per lo Stato, 4.122 posti di lavoro a tempo pieno per un anno, 258 milioni di euro di impatto sociale che sarebbe stato superiore se tra i protagonisti ci fossero stati i tennisti italiani.

I problemi ci sono stati, dovuti soprattutto alla troppa abbondanza. “In alcune giornate, come il sabato centrale, abbiamo avuto una vera e propria invasione di pubblico che ha fatto diventare il site insufficiente”, ha ammesso Binaghi. “Con Jannik Sinner e Matteo Berrettini in gara probabilmente avremmo dovuto impedire ulteriori afflussi. Tennis e padel reclamano spazi maggiori. Dobbiamo correre ai ripari. Chiedo scusa al pubblico, solo la loro passione ed educazione ci ha permesso di tenere sotto controllo la situazione”.

Le soluzioni sono allo studio: un terzo campo numerato, maggiori tribune nei campi del ground e un contingentamento degli ingressi delle scuole tennis. “Questa crescita strutturale continua è stata aiutata da due eventi: il torneo combined, uomini e donne insieme, e l’upgrade della durata del torneo a due settimane. Noi abbiamo un unico obiettivo: ottenere risultati da ciò che amministriamo, in questo caso gli
Internazionali, per trovare risorse da investire nel tennis e aumentare la domanda, come sta accadendo,
oltre a creare importanti entrate per lo Stato”.

Dal punto di vista dei risultati un pizzico di rammarico c’è. “Il torneo maschile è stato davvero imprevedibile, in quello femminile ha vinto la n. 1 del mondo”, ha proseguito il n. 1 della Fitp, “peccato che in questa situazione i nostri migliori tre tennisti non siano potuti nemmeno partire. Non è andata come noi e il pubblico sognavamo. È stata un’edizione anomala che però non cambia le nostre prospettive. I numerosi infortuni? Dal canto nostro, il prossimo anno miglioreremo ancora l’ospitalità dei giocatori”. Il confronto con l’Atp è stato comunque positivo. “Siamo riusciti a
superare le imperfezioni dello scorso anno per quanto riguarda la trasportation, mentre in materia di
sostenibilità possiamo ancora lavorare”. Anche il ticketing verrà rivisto: troppa differenza di prezzo tra il
Centrale e il ground in alcune giornate, con quest’ultimo che andrà maggiormente valorizzato.
“Stanno cambiando i flussi delle persone che acquistano i biglietti con l’upgrade del torneo a due settimane e per le nuove regole di Atp e Wta che prevedono un massimo di cinque incontri in una giornata”, ha spiegato Binaghi. “La politica dei prezzi dovrà tenere conto di questo. Il picco di pubblico si è spostato nel weekend centrale ma la sessione della domenica sera viene ancora sottovalutata. Se Sinner fosse stato in gara, il suo secondo turno sarebbe stato programmato proprio in quella sessione”.

Per la prima volta in 24 anni anche i giornalisti hanno avuto la possibilità di beneficiare di due pasti al giorno, offerti dall’organizzazione, con diversi menù a disposizione in due locali differenti, Eataly e Magnolia.

Infine smentiti seccamente da Binaghi i rumors su un cambio di sede delle Atp Finals. “Stiamo lavorando con Governo e sponsor per cercare di tenere l’appuntamento in Italia”, ha confermato il presidente federale.

Il Foro Italico

Sul site del Foro Italico è tornato anche Marco Mezzaroma. “Siamo sempre concentrati nel migliorare il Parco del Foro Italico soprattutto secondo due direttive: uno sviluppo infrastrutture digitale per ticketing e broadcasting e uno per le infrastrutture reali. Due gli sbocchi naturali: il primo verso il Tevere nell’ambito di una rigenerazione urbanistica, il secondo nell’area dalla Piazza della sfera fino allo Stadio dei marmi. Lavoreremo a un efficientamento e a una rimodulazione del site per venire incontro alle esigenze sempre crescenti di questo torneo che è un grande evento non solo sportivo ma di socialità collettiva. Il prossimo anno faremo ancora meglio”, ha assicurato il presidente di Sport e Salute.