Chi influenza gli influencer? Il Festival dello Sviluppo Sostenibile al Salone del Libro di Torino

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Un incontro ha messo a confronto comunicatori, influencer e media per analizzare sfide e opportunità nel comunicare la sostenibilità

Come si informano le persone sui temi dello sviluppo sostenibile e come si distingue tra fake news e corretta informazione? Ma soprattutto come si fa a orientare l’opinione pubblica verso scelte lungimiranti? Nella tappa torinese del Festival dello Sviluppo Sostenibile 2024, l’ASviS si è interrogata su questi temi nell’ambito della terza edizione del format “Si fa presto a dire sostenibilità. Chi influenza gli influencer?”. Se nella prima edizione l’evento aveva affrontato la sostenibilità dal punto di vista pubblicitario e nella seconda quello linguistico, quest’anno il principale evento ASviS sulla comunicazione è tornato con nuovi interrogativi e sfide da cogliere da parte degli influencer.

Enrico Giovannini, Direttore Scientifico dell’ASviS, ha sottolineato il ruolo fondamentale che la buona comunicazione ha per assicurare un processo decisionale democratico mentre il moderatore Marco Frittella, direttore comunicazione di RaiCom, insieme agli altri speaker, hanno fornito un quadro per riconoscere l’impatto che la cultura, l’informazione e i social possono avere per sensibilizzare le persone sui temi dello sviluppo sostenibile. “Bisogna rendere comprensibili concetti complessi senza svilirli”: è stato questo il messaggio di Emilio Casalini, conduttore del programma “Generazione bellezza” in onda su RaiTre, che ha sottolineato anche quanto sia importante il ruolo della televisione nell’influenzare le persone: se l’informazione non solo è corretta, ma è comunicata con passione, può cambiare le cose e generare impatti concreti che si ripercuotono sul territorio e sulla cittadinanza. Dopo lo strumento mainstream della televisione generalista, Cathy La Torre, avvocata patrocinante in Cassazione, che sui suoi profili ha quasi un milione di follower, ha illustrato come i social media possano essere un “vettore” in grado di trasportare contenuti positivi e la conoscenza di buone pratiche o, al contrario, veicolare fake news e linguaggi violenti. La Torre, attiva in particolare sui temi della sostenibilità sociale e della parità di genere, ha messo in guardia dal pericolo di seguire influencer che diffondono notizie non corrette, come nel caso dei negazionisti climatici. L’importanza di fare retetra aziende, istituzioni e associazioni e la capacità degli enti culturali di accreditarsi, soprattutto verso i giovani, come i nuovi media, è stata oggetto dell’intervento di Simonetta Giordani, Segretario Generale di Civita, l’associazione che dal 2015 si impegna per capire come la cultura possa contribuire all’attuazione dell’Agenda 2030. “La Rai svolge un ruolo chiave nel guidare il Paese verso la sostenibilità, cercando di essere pop e raggiungendo quella fascia di pubblico che oggi non si interessa a questi temi” questo è quanto ha affermato Roberto Natale, direttore Rai per la sostenibilità Esg, riferendosi in particolare alle nuove iniziative della Rai, volte a sperimentare nuove sinergie tra media tradizionali e non, per arrivare ai ragazzi e alle ragazze che vivono sui social e che il servizio pubblico deve impegnarsi ogni giorno a coinvolgere.

L’evento è proseguito con la testimonianza di Nello Ferrieri di Cinemovel, l’associazione che da 25 anni si occupa di portare il cinema nei Paesi in via sviluppo e che quest’anno si è recata in Senegal per proiettare il film di Matteo Garrone “Io Capitano”, recentemente vincitore del Premio David di Donatello come miglior film. A seguire Mamadou Kouassi, mediatore culturale e vero protagonista dell’odissea raccontata nel film di Garrone, ha evidenziato l’importanza di portare fisicamente il film in giro per il mondo e in particolare in Africa, dove la sua personale storia di migrazione ha avuto origine per fare riflettere i giovani sulla complessità della migrazione. 

Diverse testimonianze hanno portato la riflessione sull’impatto della comunicazione su consumi e produzione per favorire una corretta informazione dei consumatori e valorizzare la comunicazione commerciale come elemento di responsabilità d’impresa. Ottavia Ortolani, responsabile dei Progetti di Comunicazione e Advocacy dell’ASviS si è soffermata “su quanto sia necessario e soprattutto un diritto, come segnalato nel Goal 16 dell’Agenda 2030 al target 16.10, garantire l’accesso del pubblico alle informazioni corrette.Le sfide sono tante – ha concluso Ottavia Ortolani – il negazionismo che purtroppo è presente a volte anche su alcuni media, il greenwashing (comunicare troppo sulla sostenibilità ambientale senza un impegno concreto) o il social washing (comunicare troppo o male sull’inclusività sociale), ma anche il “greenhushing” (vale a dire il non comunicare per paura di sbagliare): molte aziende di fronte alla sfida di comunicare la sostenibilità scelgono il silenzio. Da evitare anche il parlare di sostenibilità solo perché di moda, senza essere correttamente informati o senza effettivamente investire in questa direzione.

Lo stesso Festival dello Sviluppo Sostenibile, giunto alla sua ottava edizione, si impegna a creare occasioni per comunicare i temi dell’Agenda 2030, scambiare idee, soluzioni e strategie per un futuro sostenibile. Il Festival presenta una campagna di sensibilizzazione e pubblicitaria la cui call to action invita sì a chiudere gli occhi e immaginare un mondo più sostenibile, ma poi sprona anche ad aprirli, mettersi in gioco e agire perché solo insieme è possibile raggiungere gli Obiettivi di Sviluppo sostenibile.  La campagna viene trasmessa sui media tradizionali e sui social. Lo spot del Festival “Guardiamo al Futuro” è realizzato dall’agenzia BAM e con la voce familiare di Fabio Volo. Proprio in questi giorni e fino al 20 maggio è stato in onda sulle reti Rai tv e radio generaliste, anche grazie a una collaborazione con il Dipartimento per l’Informazione e l’Editoria della Presidenza del Consiglio. Inoltre lo spot “Guardiamo al Futuro” viaggia su tutti i canali del Festival, dell’ASviS e dei suoi partner. Tutte e tutti possono partecipare alla call to action e raccontare sui canali social il proprio impegno per la sostenibilità utilizzando l’hashtag #GUARDIAMOALFUTURO e taggando l’ASviS (su Instagram, X, Facebook o Linkedin).

Oltre agli eventi a cura dell’ASviS, sono più di mille le iniziative organizzate dalla società civile nell’ambito del Festival in tutta Italia, online e all’estero. Il Festival arriva anche nelle ambasciate e negli istituti di cultura italiani grazie a una collaborazione con il Ministero degli affari esteri che permette di aprire una finestra sul mondo. Non solo eventi: durante il Festival è stato lanciato anche un podcast, “l’elefante nella stanza – 10 Notizie dal Futuro dell’Africa”, in collaborazione con RaiRadio e Amref disponibile su RaiPlay Sound, per scardinare gli stereotipi sul continente africano e la quinta edizione di “Voci sul Futuro”, il ciclo di appuntamenti dagli studi dell’ANSA per scegliere il futuro che vogliamo insieme a grandi protagonisti del nostro tempo. 

Numerosi gli stimoli per immaginare il futuro, agire insieme oggi e alzare lo sguardo. In quest’ottica i monumenti storici di alcune città italiane si sono illuminati con la ghiera colorata dei 17 SDGs dell’Agenda 2030: in questi giorni la Torre Ghirlandina di Modena, il 16 maggio la Mole Antonelliana a Torino e infine il 23 maggio a Roma la Piramide Cestia. Perché il Festival è anche una grande festa, con i suoi colori e la sua musica. Grazie a una collaborazione con Music Innovation Hub infatti, quest’anno, a partire da Ivrea e proseguendo poi a Torino, Bologna, Milano, Palermo e Roma, si svolgono numerosi concerti con artisti noti al grande pubblico per trasmettere, anche attraverso la musica, i principi della sostenibilità ambientale, sociale ed economica. In particolare, il 24 maggio all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone a Roma si terrà il concerto conclusivo del Festival gratuito e aperto a tutte e tutti con la musica dell’Orchestra giovanile europea (EUYO) insieme alla cantante BigMama.