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Frattura social tra italiani e candidati alle Europee: parlano di cose diverse

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L’analisi Telpress delle conversazioni sui social network.

Lavoro, diritti, guerra, ambiente. Sono le 4 grandi priorità degli italiani per il nuovo Parlamento europeo. Aspettative che in molti casi sono diverse da quelle su cui stanno puntando le campagne elettorali dei principali candidati.

Nel conversato su web e social c’è una vera e propria frattura: da un lato i cittadini si aspettano impegni concreti sui principali problemi soprattutto dei giovani, le donne e del territorio; dall’altro i candidati sono concentrati sul dibattito pubblico nazionale e sulle candidature. Tra i nomi più discussi spiccano Vannacci e Salis. Polemica e forte contrarietà anche sulla scelta di candidarsi pur sapendo di non poter accettare l’incarico.

“Leader e Social UE” di Telpress (PDF)

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Sono alcuni dati che emergono dall’analisi “Leader e Social UE” di Telpress Italia su oltre 70mila post, articoli e contenuti web raccolti tra il 15 aprile e il 20 maggio tramite la piattaforma Mesciascope che hanno ottenuto 287 milioni di reach e 3 milioni di interazioni analizzati dal team di giornalisti, esperti ed analisti dell’agenzia. Dall’analisi del sentiment risulta che oltre il 35% dei cittadini italiani abbiano un atteggiamento negativo nei confronti delle Elezioni Europee, mossi da sentimenti di sfiducia e scetticismo.

Il format Leader e social, già sperimentato durante le ultime elezioni politiche, si propone di esplorare le tendenze principali delle conversazioni online in Italia in relazione alle elezioni europee del 2024. I politici parlano di Lavoro, diritti, libertà, sicurezza. Gli elettori, invece, di diritti, libertà, pace e territorio. Le 2 keywords che trovano tutti d’accordo sono giovani e le donne, entrambe legate al tema più ampio del lavoro. Mediaticamente ha suscitato molto interesse l’ipotesi, poi svanita, tra non poche polemiche, del confronto televisivo tra Meloni e Schlein sulla Rai.

Il canale preferito per parlare di politica è senz’altro il web, dove le testate giornalistiche si sfidano a colpi di articoli. Per quanto riguarda i social, Twitter si conferma come il social più politico, raccogliendo il 10,4% delle mentions totali, seguito da Facebook e Instagram. TikTok, per il momento, è fuori dalla partita. Il sentiment è principalmente positivo (il 65%), ed è relativo alle speranze e alle opportunità verso il futuro. Tuttavia il sentiment negativo è molto alto (35%) e si traduce in una grande sfiducia nelle istituzioni da parte degli italiani, percepite come distanti e poco rappresentative. Inoltre, emerge frustrazione per la percezione di una mancanza di cambiamenti concreti, attraverso numerosi messaggi critici nei confronti dell’Unione Europea.

Tra i politici che hanno raggiunto più persone, ci sono Conte, Renzi e Salvini, unico tra i tre a non essersi candidato alle Elezioni Europee, ma con il seguito più alto sui social. Anche Sgarbi, il candidato alle europee di Fratelli d’Italia, ha raggiunto molte persone, risultando tra i top 10 influencers. Tra i politici con il maggior numero di mentions c’è Giorgia Meloni che ha fatto centro ancora una volta con il claim “Giorgia”, seguita dalla Schlein, Vannacci, Tajani. Tra i partiti, invece, svetta il PD seguito da Lega e Forza Italia, solo quarto Fratelli D’Italia. I primi 10 post con maggior reach appartengono al segretario del Movimento 5 stelle.

“Questo speciale elezioni UE di Leader&social, realizzato con la nostra piattaforma di monitoraggio e analisi politica, ci offre uno spaccato delle aspettative degli italiani verso la nuova Europa e fornisce spunti concreti non solo ai partiti e ai candidati, ma anche ad imprenditori, manager ed agli stessi media sulle tendenze della campagna elettorale che saranno poi i principali temi all’attenzione del nuovo Parlamento e della Commissione”, afferma Margherita D’Innella Capano, general manager dei Telpress Italia.