Il Governo israeliano chiude la diretta ad Associated Press. Poi torna sui suoi passi

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Emittenti e media stranieri sempre più nel mirino del governo israeliano. Sulla base della stessa norma che – per questioni di sicurezza nazionale – ha spento Al Jazeera, funzionari israeliani hanno sequestrato una telecamera e un’attrezzatura di trasmissione appartenente all’Associated Press nel sud di Israele, nella città di Sderot, vicino al confine con Gaza di fatto impedendo la diretta video.
(Aggiornamento del 21 maggio, ore 21.30) Salvo poi tornare sui suoi passi, annullando (provvisoriamente) la decisione, in attesa delle valutazioni del ministero della Difesa che ha chiesto di esaminare le trasmissioni, sul rischio per le forze israeliane.

La denuncia dell’Associated Press

A riferire la vicenda, nel primo pomeriggio era stata la stessa agenzia americana. “L’Associated Press denuncia nei termini più forti le azioni del governo israeliano volte a chiudere il nostro feed live di lunga data che mostra una vista su Gaza e il sequestro di apparecchiature Ap”, aveva affermato Lauren Easton, vicepresidente delle comunicazioni aziendali.
“Il sequestro non è stato basato sul contenuto del feed ma piuttosto sull’uso abusivo da parte del governo israeliano della nuova legge sulle emittenti straniere”, ha continuato, esortando “le autorità israeliane a restituire le nostre attrezzature e a consentirci di ripristinare immediatamente il nostro feed live in modo da poter continuare a fornire questo importante giornalismo visivo a migliaia di media in tutto il mondo”.

Lapid: Questo governo è impazzito

La Casa Bianca aveva espresso la sua preoccupazione per l’episodio, contestato anche a Gerusalemme. Il leader dell’opposizione israeliana Yair Lapid, infattim, aveva definito “un atto di follia la confisca”.
“Non è Al Jazeera, ma un media Usa che ha vinto 53 premi Pulitzer”, ha spiegato.
“Questo governo – la sua denuncia – si comporta come se avesse deciso di garantire ad ogni costo l’ostracismo di Israele in tutto il mondo. Sono impazziti”.