Andrea Riffeser Monti (Foto LaPresse)

Fieg sostiene Agcom nel chiedere al Governo la riforma della stampa

Condividi

“La stampa e i quotidiani negli ultimi quarant’anni sono diventati un prodotto diverso da quello che erano: per misurare oggi il livello di pluralismo informativo occorre tenere conto delle radicali trasformazioni che hanno interessato il settore. Pertanto, bene ha fatto l’Agcom a prenderne atto e a segnalare al Governo la necessità di rivedere la vigente disciplina a tutela del pluralismo informativo”.

Segnalazione-al-Governo-15-05-2024

Ha così commentato il Presidente della Fieg, Andrea Riffeser Monti, l’invio da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni di una segnalazione al Governo in cui si richiede la revisione della normativa antitrust della stampa quotidiana.

In sostanza gli editori trovano anacronistico continuare a valutare il pluralismo nella stampa italiana basandosi sul valore delle “copie tirate” come indicato nelle disposizioni del 1987. C’è, dicono in Fieg, già in essere il superamento di questa antica disposizione ed è il Testo Unico dell’Audiovisivo del 2021 dove, all’interno del Sic il Sistema integrato delle comunicazioni, può essere valutato lo stato del pluralismo della stampa in un contesto di attualità.

Oltre a sottolineare una normativa ampiamente superata, gli editori sperano che la sollecitazione Agcom sia da stimolo per una riforma complessiva del sistema della stampa italiana.

“Si tratta di tener conto della evoluzione tuttora in atto nel settore, e di utilizzare criteri di tutela del pluralismo maggiormente aderenti alla nuova realtà dell’editoria, anche in relazione alla forte integrazione con gli altri mezzi di comunicazione. Gli editori – conclude il Presidente della Fieg – chiedono al Governo di recepire la segnalazione dell’Agcom all’interno della riforma sistemica e complessiva dell’editoria, quanto mai necessaria ed urgente”.